Una sconfitta inattesa. L’ultima.

Ciao Roberto,
così noi i romani ti abbiamo sempre chiamato, omettendo volontariamente il tuo soprannome “Pupo”.

Il 1972, inizio della mia lunga avventura nel tennistavolo, coincide col nostro incontro alla Marbert dove te, astro nascente e talento allo stato puro, eri il reuccio, coccolato dal tuo e successivamente nostro maestro/allenatore Roberto Migliarini e imitato da tutti noi alle prime armi; sono tanti gli episodi della tua parentesi romana ma ne voglio ricordare alcuni cui sono particolarmente legato.

Il 20 maggio 1973 si svolge un torneo regionale juniores alla Marbert che tu chiaramente vinci ma dalla allegria passi al pianto perché il tuo amato Milan perde clamorosamente a Verona per 5 a 3 lasciando lo scudetto alla Juve; ricordo  le tue bellissime vespe, la tua Primavera 125 e il tuo Vespone 150 rigorosamente bianchi, pulitissimi, che regolarmente cercavano di rubarti legate al paletto di via Castelfidardo davanti all’ingresso della Marbert;
ricordo la tua coppoletta scozzese, quel cassetto della tua camera da letto zeppo di magliette e spillette del ping pong  provenienti da tutto il mondo (eri il “re” dello scambio);
ricordo i post derby San Gabriele – Parioli  a casa di De Martini dove ti sottoponevi volontariamente alle prese in giro di Enrico se eri incappato in qualche sconfitta occasionale con Gianfranco, Bruno o Rosario;
ricordo quando sei tornato dalla Svezia e ci raccontavi di Stellan Bengtsson (campione mondiale 1971) e avevi un per un po’ abbandonato il tuo meraviglioso top di dritto per tirare le mitiche “tighe” di dritto, con conseguenti arrabbiature di Migliarini;
negli ultimi anni ci vedevamo di rado e quel tuo saluto “Fabie’ come va a Roma?” celava la tua malinconia di non stare più nella tua città natale.

L’ultimo ricordo è legato ad un tuo incidente quando, causa rottura dei freni, a Via Po avevi preso col tuo Vespone in pieno il Bus 35; io sono passato casualmente un attimo dopo e ti ho soccorso e accompagnato in ospedale.

Stavolta non sono arrivato in tempo amico mio…

Fabio

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