Una giornata al mare

 

Ecco un’altra iniziativa culturale da I FANTASTICI QUATTRO (Bernardo, Falsini, Fonti, Maracchia). Dopo le vignette che Chito / Maracchia ci regala ogni mese (non perdete quella che pubblicheremo venerdì), Luciano Bernardo è l’autore del libro “Una giornata al mare” dedicato ai ragazzi… e a chi non ha mai smesso di esserlo.
Un libro che racconta il nostro mare attraverso una giornata immaginaria, che inizia con una passeggiata sulla spiaggia, continua con l’esplorazione degli scogli e termina con un tuffo in acqua per andare a conoscere la vita sotto le onde.
Si scoprirà che le spiaggie sono piene di tesori e che basta una maschera da sub per entrare in un fantastico mondo di forme e colori.
Il testo è semplice, divertente e ricco di curiosità, con 25 disegni a fumetti e oltre 200 fotografie originali.

Luciano Bernardo ci fornisce qualche informazione sul libro.

Da cosa nasce e a quando risale la tua passione per il mare?
Erano gli anni 70’, quando nostra madre portava me e i miei fratelli al mare. Un viaggio avventuroso che iniziava (per mia madre) alle 5 del mattino con la preparazione del pranzo. Poi la partenza, verso le 7: autobus e acotral, destinazione Fregene. Tra bagni, giochi in spiaggia, pranzo e l’attesa delle odiate 3 ore per poter rientrare finalmente in acqua, passavamo delle memorabili giornate.
Ricordo bene la prima volta che ho messo la testa sott’acqua, proprio in quel momento ho scoperto il grande dono che ci hanno fatto: il mare!
Mi addormentavo sempre al ritorno (avevo solo pochi anni) e mia madre mi portava in braccio per almeno un km fino alla fermata dell’autobus. Per questo, la dedica del libro è tutta per lei.
Ancora oggi il mare è il mio rifugio dalla frenesia della grande città.
È il piacere di passeggiare sulla spiaggia, di sentire il rumore della risacca e la carezza della brezza, che si unisce al gusto dell’esplorazione e della scoperta. Sulla riva, infatti, le onde gettano conchiglie e altri reperti che ci permettono di fare la prima conoscenza con gli abitanti del mare. Proprio lì, oltre che sott’acqua, ho imparato molte cose che sui libri non si trovano.

Come è nata l’idea di scrivere il libro?
Lo spunto l’ho avuto soprattutto dall’incontro con i bambini delle scuole elementari. Loro sono pieni di curiosità e hanno quella capacità di stupirsi e fare oh! che un po’ si perde crescendo. Mi ricordo che una volta, mentre parlavo di conchiglie e altri “tesori”, un bambino mi sorprese dicendo: “Maestro, sai un sacco di cose perché non le scrivi in un libro?”
Così è nata l’idea di “una giornata al mare”, spero solo che non faccia venir voglia di… andare in montagna!

Il libro è indirizzato ai bambini, perché lo consiglieresti ?
Il libro racconta il mare in modo semplice e divertente, con l’obiettivo di coinvolgere e appassionare i ragazzi. Rivolgendomi a loro, non mi sono naturalmente lasciato sfuggire l’occasione di ricordare l’importanza del rispetto per il mare e la natura in generale (nel testo sono riportati tanti piccoli “accorgimenti” che i ragazzi possono imparare e “insegnare” ai grandi).

Cosa, secondo te, si può fare per il “nostro” mare?
Ci sono i grandi inquinatori, quelli che scaricano veleni nel mare e lo trattano come fosse una pattumiera, e la pesca industriale effettuata con mezzi sempre più potenti e distruttivi. Ma ognuno di noi nel suo piccolo (che poi moltiplicato per milioni il risultato non è più tanto piccolo) può fare qualcosa. Ad esempio, non gettare i mozziconi di sigaretta sulla spiaggia (pensate, se ne contano 2 per ogni metro quadrato di spiaggia italiana); non pescare i pesci quando sono troppo piccoli, o nel periodo riproduttivo; non toccare gli organismi marini o, se si fa, avere almeno l’accortezza di rimetterli al loro posto (se si trovano in un punto ci sarà pure un motivo!); infine, per i delfini chiusi nei delfinari, allontanati dalle loro famiglie e addestrati a fare esercizi sciocchi solo per il divertimento del pubblico, cosa possiamo fare? Non andarci! In quelle gabbie di vetro si deprimono e vivono molto meno che in natura. Ricordate Flipper? Un giorno, racconta il suo addestratore, si è immerso in profondità e ha smesso di respirare. Si è suicidato.
È molto più bello, giusto ed educativo osservarli mentre nuotano liberi nel loro mare.
“Ogni animale che appartiene a una specie selvatica ha il diritto di vivere in libertà e ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”
(Articolo 4 della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, del 1978)

Luciano Bernardo è nato a Roma ed è laureato in scienze naturali. Ha partecipato all’ I.S.S.D. (International School for Scientific Diving) e conseguito la qualifica di Master Instructor of Naturalist Diver. Parte per le Maldive dove lavora come guida naturalistica subacquea per conto dell’associazione “Universo Acqua” di Monza. In collaborazione con l’acquario di Genova, lavora in Messico, Capo Verde e Mar Rosso. Da questa esperienza nasce nel 2009 il suo primo libro “Emozioni Tropicali”, che descrive l’ambiente delle formazioni coralline. Le passeggiate sulle spiagge e le immersioni nel nostro mare, ma soprattutto gli incontri con i ragazzi delle scuole, gli hanno dato lo spunto per questo suo secondo libro.
Attualmente sta lavorando a una nuova pubblicazione dal titolo: “le spiagge raccontano”. Oltre a scrivere, si occupa di divulgazione scientifica ed educazione ambientale nelle scuole ed è membro del comitato scientifico dell’istituto Villa Sora di Frascati.

Chi è interessato può acquistare il libro seguendo questo LINK oppure contattando l’autore per email.

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