Tra spigoli e retine… LUCIANO BERNARDO

 
Perché il tempo
va sulle nostre vite
rubando i minuti
di un’eternità






Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Tra le vittorie più belle, ricordo quella dell’ultima di campionato 2010-2011.
Serie C2 incontro importantissimo per restare nella serie.
Io venivo da un periodo negativo, ma in allenamento giocavo bene. Incontro un tizio di cui non ricordo il nome, ma ricordo bene l’incontro e il punteggio: 10 -8 per me…un set a zero per lui; 10-8 per me … due set a zero per lui!! 10-8 per lui… un passo dall’ennesima sconfitta, ma questa volta si accende qualche neurone psicomotorio, e chiudo 12-10, 11-6 e 11-8.
La curva (Flavio, Luca , Emiliano) esplode… che bello!!

(N.d.R. Era il campionato 2009-2010. 8 maggio 2010. Castello Argento in casa contro Arpino. Chi vince si salva; con il pareggio si va alla differenza set, visto il 3-3 dell’andata.
Nella prima partita Bernardo (133 nel Lazio) incontra Bongiovanni
(126 nel Lazio): per Luciano vittoria… inattesina.

E la tua sconfitta più amara?
Tra le tante, una è stata la peggiore.
Ultima di campionato 2011-2012, fondamentale per restare in C2, (poi  fortunatamente rivelatasi inutile per la concomitante vittoria dell’Oriolo che chiuse il discorso retrocessione).
Arriva l’avversario, in ritardo e tutto sudato e accaldato per una partita a tennis.
Ha un’asciugamano al collo che  tiene durante tutto l’incontro, mancavano solo le infradito.
Vinco facile il primo set.
Ha un gioco “da bisca” dico.
Poi spengo la luce e perdo 3-1.
I compagni mi guardano schifati ma con la bontà di non dir nulla. Leggo a casa la sua posizione in classifica… oltre 3000!!

(N.d.R. Era il 12 maggio 2012 a Frosinone contro l’Adolas.
Prima partita della giornata contro Nazareno Spaziani.
Sconfitta al quinto: 11-6/8-11/8-11/11-6/6-11.
In classifica Bernardo 2.472, Spaziani 5.156 d’Italia).

Mi riscatto qualche giorno dopo nel campionato regionale di 4 categoria dove arrivo agli ottavi.
Devo dire che nei tornei vado sempre meglio che in campionato dove sento la responsabilità e gioco con più tensione.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo
prima, durante o dopo una partita?

Non credo ai gesti scaramantici… portano sfiga!

Telaio e gomme?
Gioco con una liscia sul dritto e una puntinata corta sul rovescio, ma non chiedetemi di più.

Set a 11 o a 21?

Meglio i set a 11, perché subisco meno cali di concentrazione e soprattutto l’avversario non ha il tempo di prendere le contromisure al mio rovescio devastante… sono pur sempre
“mano de petra”!

Da quale stagione giochi nell’APD Castello?

Gioco con la Castello dal 1986, e non ho mai cambiato squadra.
In quegli anni eravamo una specie di tribù di indiani, poco ping pong (io ero il più forte!) ma tanto divertimento.
Poi sono arrivati i vari Falcone, Mancini, Piazza, Raffo, D’Angelo, Boccongelli, Maracchia… di quel periodo ricordo mitiche partite a calcetto e serate di pizza.
Iniziarono anche gli allenamenti più seri e grazie a Fulvio Mancini, un vero talento dal gioco rapido e spontaneo (a 17 anni già 2 categoria), da piccola società arrivammo alla serie B.
Che gusto in quegli anni ’90 vedere un nostro giocatore battere i rivali dell’ABC di Bellassai… e anche giocatori del Pio e del Borgo per noi inavvicinabili.
Ora gioco il campionato (C2/D1) con Flavio, Luca ed Emiliano… siamo i fantastici 4!!

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Se il ping pong fosse una canzone sarebbe “si può dare di più”

Infine?
Divertente è stata quella volta che chiedendo a un passante dove fosse la palestra per giocare a ping pong, questo ci rispose:
“A PING PONG??”.
Neanche gli avessimo chiesto la strada per la luna… valli a capire.

Un’altra volta, sempre in trasferta, attraversiamo una strada piena di buche e D’Angelo Emanuele se ne esce con: “ve ce dovete abituà”…??

Molto vivo è invece il ricordo d’un ritiro precampionato in un
ex monastero a Monte Soratte dove tra allenamenti, passeggiate nel bosco, chiacchiere nel cortile, raccolta di uva, incontri con serpenti e scorpioni passammo quattro splendide giornate nel settembre del 2007.
Eravamo io, Armando Conti, Flavio e Luca.

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