Tra spigoli e retine… GIUSEPPE FATELLO

Picchio Fatello.
Come è nato il soprannome?
Siamo nati insieme.






Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo
che ricordi più volentieri?

Grandi successi sportivi non fanno esattamente parte della mia carriera pongistica.
Ricordo con piacere il primo posto in C1, 5/6 anni fa, non ricordo con precisione l’anno, dove in pochi (noi compresi) avrebbero a malapena scommesso sulla nostra salvezza…
E poi ricordo il primo (e quasi unico) torneo vinto, anno 1985.

Stagione 2006/2007.
Castello Giallo promossa in B2.
Fatello 45% con 15 su 33.

E la tua sconfitta più amara?
Una volta persi con un certo Cadavero, indimenticabile.
E poi tante altre, ma soprassediamo.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante o dopo una partita?
Cerco di indossare le stesse magliette con le quali ho vinto delle partite, evitando, al contrario, di ri-indossare quelli perdenti….

Telaio e gomme?
Telaio Primorac off-  made in japan
Diritto Andro Hexer – rovescio Donic Acuda S2

Set a 11 o a 21?

Preferisco il set a 11

Da quale stagione giochi nell’APD Castello?

Sono tesserato TT Castello dal 1999-2000, anno di nascita della mia seconda carriera

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
N° 661 nel 2005.
Nella mia prima carriera invece, ero scarso lo stesso.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Ping-Pong di Plastic Bertrand.

Hai un soprannome nell’ambito del tennistavolo? Come è nato?
Un soprannome io?
Tanti amici pongisti non conoscono neanche il mio nome..
Ricordo Armandino Conti scrivere su un referto Fatello Picchio
Come è nato? Siamo nati insieme.


Aspettative e speranze per la prossima stagione?

Per la prossima stagione, come dico in maniera convinta tutti gli anni a luglio e agosto,
intendo allenarmi 3-4 volte alla settimana seriamente, con schemi, cesto, robot e anche preparazione fisica.

Infine?
Trasferte mitiche e aneddoti ce ne sarebbero un infinità, ma quella volta a Iglesias…
4-3 per loro, mentre Mister Placidi vinceva facilmente col numero 3 avversario (tipo 31-29 al terzo set) esco nell’adiacente campo da calcio e decido di fare un giro completo per riscaldarmi in vista della partita che mi toccava sul 4-4.

Quando mi trovo dalla parte opposta “spunta” dietro alla porta un Cane Bianco Pastore Sardo Avvelenato con gli occhi rosso fuoco e la bava alla bocca che mi si butta alle calcagna ringhiando. Record del mondo sui 60/70 metri e vita salvata.
Inutile dire che dopo aver visto la morte in faccia, ho poi vinto l’incontro in scioltezza…

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