Tra spigoli e retine… GABRIEL MANSOURATI



Ospitiamo con piacere
l’intervista a Gabriel Mansourati,
giocatore,
consigliere Fitet Lazio,
ma soprattutto direttore del Montemurri,
il misterioso torneo iniziatico
a cui non ci si può iscrivere,
ma si partecipa solo se nominati.


Qual è il tuo successo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Beh, sono tanti (anche se non sembra, visto l’attuale ranking….).
Sicuramente il 7 gennaio 2012 è la data che ricordo più volentieri avendo avuto la meglio, in un torneo nazionale, contro “l’ostico” Ugo Di Francesco!

E la tua sconfitta più amara?
Ad un recente torneo nazionale (anche qui a Colleferro) – in doppio ero avanti 2 set a 0 e 9 a 4 al terzo set e ci si giocava l’accesso alla semifinale e……si è perso per 3 a 2 ma, soprattutto (visto che ognuno ha un bambino dentro di sé…), sarebbe stata la mia prima coppa in un torneo nazionale….

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante o dopo una partita?
Non guardare mai i trofei messi in palio, dicono che porti male,
ed è vero!!

Quali telaio e gomme utilizzi?
Telaio Waldner Diablo Senso e gomme Donic S2 su entrambi i lati.

Meglio i set a 21 o a 11?
Assolutamente a 11 così, anche quelli “scarsi” come me, riescono a vincere ogni tanto anche con quelli più forti.

Gabriel Mansourati e la Castello…
Qualche anno fa ho frequentato con una certa sistematicità la palestra della Castello per allenarmi in accordo con il gentile Fabio Angiolella (benchè tesserato in altra società).
L’inizio è stato un po’ traumatico: pochi volevano giocare con me… ero ovviamente di livello inferiore a molti atleti; poi…..mi sono allineato grazie anche alla gentilezza di alcuni tesserati con la Castello, quali Borgia, D’Angelo. Con loro ho anche bei ricordi (qualche finale di doppio, quindi trofei, portati a casa… J)!

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
Sostanzialmente veleggio sempre nella stesse posizioni, raggiungo sempre un 50% di positività annua che, quindi, mi fa galleggiare intorno all’attuale ranking (posizione 2700).

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
In the air tonight (Phil Collins).
Un brano carico di emozione, tensione, ed esplosione finale!

Aspettative e speranze per la stagione appena iniziata?
Salire a quarta categoria e……un paio di trofei regionali, nazionali (sempre per quel bambino che è in me….).

Come consigliere regionale, attraverso alcune iniziative,
sto lavorando a che questo sport sia visibile, godibile, giocabile nel migliore modo possibile, finalizzando il tutto all’avvicinamento di giovani
(e non solo) a praticarlo.

Infine…
Mi piace ricordare un episodio in particolare.
Assieme ad alcuni giocatori della Castello (Falsini-Fonti-D’Angelo) eravamo un paio di anni fa ad Ariano Irpino per un torneo nazionale assieme alle consorti.
Eravamo tutti arrivati il venerdì sera ed alloggiavamo in un hotel-fattoria in aperta campagna…
Mancava solo Cristiano Borgia che, per motivi di lavoro, ci poteva raggiungere solo in tarda serata.
C’era molta nebbia e, intorno alle 23, Borgia, giunto nelle vicinanze della location, chiama D’Angelo per farsi spiegare meglio ove fossimo (vista la gran nebbia).
Beh, D’Angelo indicò come punto di riferimento un fantomatico PALO FOTOVOLTAICO, che forse solo lui aveva notato (deformazione professionale?)!!!
Abbiamo riso per due giorni e, ogni tanto, l’aneddoto riesce fuori. Come vedete gli aneddoti non sono legati al gioco ma allo spirito che ci unisce!!!


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