Tra spigoli e retine… FABRIZIO PLACIDI

Torno sulla strada, di nuovo.
Ho compiuto il mio tempo,
ho avuto le mie occasioni.
Sono stato lontano.
Ora sono tornato sui miei passi.
Solo un uomo
con la sua voglia di sopravvivere.
Tante volte avviene e troppo in fretta
che tu svendi la tua passione per la gloria.
Non perdere il tuo attaccamento
ai sogni del passato.
Devi combattere,
anche solo per mantenerli vivi.


Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?

Terzo posto campionati regionali del 2004;
ottavi di finali torneo nazionale 4 categoria a Terni,
penso nello stesso anno.

E la tua sconfitta più amara?
Sicuramente l’ultima peggiore è quella con Cirincione…

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante o dopo una partita?
Non sono scaramantico, non ho riti particolari: nelle partite più importanti bado solo a fare un riscaldamento più accurato.

Telaio e gomme?
Stiga Clipper WRB. Bluefire M2 su dritto, Acuda S2 su rovescio.
Entro giugno vi faccio sapere anche la mia scelta definitiva per la racchetta da difesa…

Set a 11 o a 21?
Meglio i set a 11.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
Miglior classifica 726 nel luglio 2003 – aprile 2013 1643….sob!
Tecnico primo livello base dal 1988.
Tecnico secondo livello nel 1997.
Tecnico nazionale terzo livello “Maestro” da settembre 2011.

Il glorioso Pio XI nel 1991


Da quale stagione giochi nell’APD Castello?

Da sempre…io e Daniele
siamo gli unici reduci del glorioso Pio XI.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Coldplay: Fix you
Survivor: Eyes of Tiger, colonna sonora di Rocky 3.

31 maggio 2012.
Castello Giallo festeggia
la promozione in C1

Infine?
L’aneddoto più carino per me
è legato ad un episodio legato al calcio nell’anno del secondo scudetto della Lazio: torneo nazionale a Terni e ultima giornata di campionato con la Juve a Perugia sicura della vittoria o almeno del punto.
Mi iscrivo sicuro che la Lazio non ce l’avrebbe mai fatta
pur avendo l’abbonamento
in tasca.
Passo il girone e mi qualifico per il giorno dopo. Vado ancora Terni e non ricordo come ma mi allungo fino al pomeriggio (forse non avevo la macchina, ero accompagnato da qualcun altro), ebbene esco dalla metro vicino casa e segna il Perugia….gioia infinita e sudore freddo allo stesso tempo….mi ritrovo in ginocchio per terra a strillare come un matto e a maledire me stesso per non averci creduto abbastanza!

29 dicembre 2006
Stage Regionale presso la Castello

Altri eventi che ricordo con piacere sono la partecipazione al convegno nazionale allenatori tenutosi a Fiuggi nel giugno del 1991, presenti tutti i big del panorama nazionale a partire da Milan Stencel allenatore squadre nazionali maschili, Patrizio Deniso, Pettinelli, Campioni, Longo, Migliarini e ovviamente Angiolella (grazie a Bruno che riusci a farmi imbucare…).
Molto interessante il secondo dei tre giorni con l’intervento di Glenn Osth, allora direttore tecnico della nazionale svedese dei fenomeni: Waldner, Lindh, Appelgren, Karlsson e Persson!
E poi i 3 giorni di stage, penso nel 2002, come aggiornamento al secondo livello, a Terni con allenatore capo, Deniso per me “folgoranti” per come applicare e impostare il tennistavolo moderno.

30 aprile 2011
Coach della Squadra Castello Juniores
ai Campionati Italiani Giovanili

Aggiungo che per molti anni ero considerato la “bestia nera dei Regis” Walter e Riccardo. Clamorosa fu proprio la doppia eliminazione al campionato regionale dove arrivai terzo dove in successione feci fuori, prima Regis Walter, poi Fantozzi, poi Riccardo Regis, poi Coppola capitolando stremato al perfido puntinato Pantano….

Tra gli aneddoti me ne viene in mente un altro sempre come tecnico che ho piacere ricordare.
Qualificazioni regionali giovanili per i campionati italiani (non ricordo l’anno…).
Oltre al torneo di singolo c’era anche la gara a squadre. Passava solo la prima dal torneo regionale.
Finale (formula coppa Davis) Juvenilia 88 Roma squadra junior con Abeni Giorgio e Salvatori Alessio contro squadra centro di formazione permanente dell’Olimpico composta da Maggi e Vitelli, coach Franco Martini.
Era un po’ come mettere da una parte la corazzata Potiomkin di fantozziana memoria con l’invicible armada del capitano Drake!
Ebbene il Placidi contro tutto e tutti gira la formazione mettendo 2 Abeni (ero consapevole di giocarmi la partita con 2 punti di Giorgio e cercare poi fortuna nel doppio per il terzo).
Ma nella prima partita succede l’ inverosimile…il favoritissimo Maggi perde contro Alessio Salvatori! Bingo! Seconda partita il grande Giorgio regola non senza patemi un ancora talentuoso ma acerbo nei punti decisivi Vitelli. Il doppio lo perdiamo così come il confronto fra Vitelli e Salvatori.
Si gioca tutto all’ultima partita dove un grande Abeni ci regala la vittoria contro Luca Maggi. Non potrò mai scordare quel pomeriggio; come una squadra tecnicamente inferiore, allenata in modo squinternato, ma unita nel cuore e nel coraggio, osò sfidare e vincere la professionalità del “sistema” e il suo apatico senso di superiorità! (Bisogna tenere presente che all’epoca la palestra dell’Olimpico lavorava in regime di mini college con allenatori e sparring pagati dalla federazione 5 giorni alla settimana).

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