Tra spigoli e retine… BRUNO ESPOSITO

Continuava a gridare
dal dolore
e più gridava
e più noi ridevamo.







Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Più che una vittoria individuale, ricordo principalmente le emozioni per la vittoria ai campionati italiani di doppio terza categoria a Ponte di Legno con Carlo Bozza nel 2010 e la vittoria a squadre A1 veterani ne 2011 con Rosario e Bozza.

E la tua sconfitta più amara?
In 41 anni che gioco ce ne sono troppe.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante o dopo una partita?
Negli ultimi tempi, quando aspetto la battuta dell’avversario, tocco il tavolo lateralmente: è una piccola furiosità.

Telaio e gomme?
Telaio Nittaku Filmea e gomme Donic M2 diritto e S2 rovescio da 2.


 

Set a 11 o a 21?

Mi sono abituato a quelli a 11 oramai, anche se ho giocato almeno 20 anni con quelli a 21.

Da quale stagione giochi nell’APD Castello?

Penso dal 2001, prima ho giocato a Napoli mia prima stagione nel 1972 AL 1980 A1, A2 , poi in altre squadre Ragusa in serie A2 promossi in A1, Molfetta Casamassima, Policoro.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
Se ricordo bene nel 1982 ero 23 dei seconda.
(NdR. Le classifiche Fitet riportano 108 d’Italia il 30 giugno 1993, ma non vanno più indietro nel tempo).

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Genesis: The Battle Of Epping Forest.

Infine?
Aneddoti in 41 anni di trasferte di campionato e tornei sono veramente tanti.

Ricordo con emozione le prime trasferte in treno a 13 anni con i piu’ bravi (Troilo, Borghetto, Tommasone), i piccoli eravamo io e Ady in giro per l’Italia e in qualche torneo internazionale, dove si viaggiava molte volte in piedi o sdraiati a terra nei corridoi (solo Rosario riusciva invece a dormire dove solitamente si mettevano le valige in alto).

Con la Castello ho iniziato con Fabio, Marco e il Presidente Bruno.
Mitiche trasferte anche queste, in particolare ricordo penso l’ultima partita Di Bruno Di Folco a Cagliari.

Bruno prenota
il ristorante per la squadra

L’evento è stato purtroppo molto doloroso per lui, visto che si è bloccato mentre giocava per un dolore fortissimo alla schiena, ma la situazione comica è stata sia quando ha continuato a giocare mettendo la mano sinistra dietro la schiena facendoci un segno a V, come vittoria, e io e Fabio non capivamo che schema era (tipo volley per intenderci), ma in realtà lui indicava il punto dove si era bloccato.

Bruno e Carlo testano
un antidolorifico

Fermato l’incontro e dopo varie punture per cercare di calmare il dolore, ci siamo trovati nella situazione di come fare a trasportarlo dalla palestra al ristorante e in hotel. Lì viene la parte che ci ha fatto piangere dal ridere, in quanto nel passaggio dall’auto al ristorante con tanta gente fuori dello stesso, Bruno ha iniziato a gridare dal dolore mentre noi cercavamo di prenderlo in braccio.
Le persone si avvicinavano perché pensavano che stessimo usando violenza su di lui, in più siamo stati presi io e Fabio, da un attacco di riso violentissimo che è durato almeno 15 minuti con Bruno purtroppo che continuava a gridare e più gridava e noi più ridevamo.
Vi lascio immaginare il finale ….. così fino al rientro a casa il giorno dopo.

Gli ultimi campionati, invece li ho passati quasi sempre con Carlo e Rosario e altri compagni bravi, dove principalmente faccio il tecnico, guidol’auto e decido dove andare a mangiare, che è quello che faccio meglio.

Bruno conferma la prenotazione al ristorante
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