Tra spigoli e retine… BRUNO DI FOLCO


Estate del 1976.
Mentre salgo sull’autobus 85,
fermata di Via Tuscolana,
con mio fratello quindicenne,
un tizio ci ferma
vedendo che avevamo in mano
due foderi di racchette da TT.
Giocate a tennistavolo?

Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Faccio subito un’eccezione (sono antipatico lo so) e ne racconto due.
A Monza 1981 (credo) l’essere arrivato in finale al Campionato Italiano a Squadre Juniores contro il SISPORT Torino in cui militava un giocatore-mito dei miei tempi, Silvio Pero, allora già nazionale assoluto e n° 3 d’italia, paragonabile all’attuale Leonardo Mutti insomma.
Noi venivamo dall’oratorio PIO XI di via Don Rua (lo stesso di Stramaccioni e Liverani per intenderci) ed eravamo tesserati  in Federazione da meno di 3 anni.
Ricordo che le iscrizioni ai singolari e doppi dei Campionati Italiani erano libere ma noi ce ne andammo perchè non sapevamo neanche che si potessero fare.

A Roma, direi attorno al 1990, era nata una grandissima rivalità sportiva con il PGS BORGO DON BOSCO di  Fabio Angiolella e, nella partita decisiva per salire in Serie B2, nelle ultime giornate di quel campionato recuperai e vinsi una partita che mi vedeva soccombere inizialmente in tutti i set, poi vinti,  con parziali di 9 a 19 contro Mauro Goldoni, giocatore di difesa “durissimo”.
Vinsi alla bella e portai il punto decisivo che, nonostante la sconfitta di quel giorno, ci portò alla vittoria del campionato, l’andata infatti era finita con la nostra vittoria per 5 a 2 ed il ritorno, grazie al mio punto, terminò con una “dolce” sconfitta per 3 a 5.
Erano altri tempi dove ancora i videogiochi erano una chimera e almeno una ventina di ragazzi ci  accompagnarono nella trasferta di via Prenestina  portandoci in trionfo a fine partita.
Una soddisfazione enorme anche per la rivalità sportiva esistente all’epoca.

1 marzo 1986.
Referto originale dell’incontro.
Sul 4-1 per Don Bosco,
Di Folco supera Goldoni 26-24, 15-21, 22-20


E la tua sconfitta più amara?

Questa impossibile davvero ricordarla.
Per due motivi almeno: sono state troppe ed io dimentico quasi subito qualunque sconfitta.
Certamente è legata al campionato a squadre per l’importanza che ho sempre dato nella mia “scala” di valore.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante o dopo una partita?
Mai avuto gesti scaramantici.
Mi concentravo molto sull’incontro anche se da spettatore esterno forse non davo questa impressione.

Telaio e gomme?
Non gioco da 4 anni ma ho quasi sempre giocato con le Friendship. Nera liscia 729 per il dritto e rossa puntinata corta 799 per il rovescio.
Per i primi 10 anni di gioco ho usato le Butterfly Sriver su entrambi i lati ma poi il mitico ZHANG HOUSENG mi consiglio il “puntino” sul rovescio reputandolo il mio colpo migliore e pensando così di darmi l’opportunità di essere più “fastidioso”.
Il telaio lo avrò cambiato 3 volte in 35 anni di gioco, ultimamente avevo un DONIC Persson Power Play anatomico.
P.S.: per dare queste informazioni sono andato a riprendere la borsa da TT in mansarda

Set a 11 o a 21?
A 21 ci si concentrava solo per la metà dei punti, gli iniziali ed i finali, nella parte centrale si “vivacchiava”. Preferisco il set a 11 che è più adrenalinico e si deve stare attenti sempre.

Il glorioso Pio XI nel 1991

Da quale stagione giochi nell’APD Castello?
Da quando, a 10 giorni dall’inizio del campionato di Serie A2, ci comunicarono che il tennistavolo non rientrava nei piani del nuovo Direttivo dell’oratorio PIO XI.
L’allora società, che aveva nel frattempo cambiato la denominazione in JUVENILIA 88, chiese ed ottenne l’utilizzo dell’impianto della Polisportiva Giovanni Castello presso il Liceo Peano e l’anno dopo confluimmo tutti nella Pol. Castello.
Ovvio che rimase Presidente, e lo è tutt’ora, Andrea De Cunzo, artefice del nostro ingresso e persona appassionatissima del “nostro” tennistavolo.
Confluirono poi molti giocatori di altre realtà, come la AS Roma ed il BORGO DON BOSCO, per formare quello che è l’attuale gruppo storico.
L’anno non lo ricordo.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
Sembra l’intervista fatta ad un omicida reticente,
ma io non ricordo le date.

Di Folco piacione nel 1983.

Diciamo che forse verso la fine degli anni ’90 dovrei essere stato attorno al 260 delle classifiche nazionali che non erano però ancora fatte al computer. C’erano solo 3 categorie nazionali e nella terza categoria molti giocatori venivano posizionati ex aequo, io ero poco sopra di questi.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Beh per un “blocker attempato” come me direi proprio The wall dei Pink Floyd.

Infine?
Quante pagine ho a disposizione? Un migliaio? Magari facciamo una rubrica settimanale apposita eh?
Cominciamo dall’inizio allora. Estate del 1976 mentre salgo sull’autobus 85, fermata di Via Tuscolana con mio fratello quindicenne, più grande di me di un paio d’anni, un tizio ci ferma vedendo che avevamo in mano due foderi di racchette da TT. Giocate a tennistavolo?

28 dicembre 2006.
Con Migliarini allo Stage Regionale

Domani alle 10 presentatevi al Parioli Roma in via Tonelli 37 dal Maestro Roberto Migliarini!!!
L’indomani affrontammo la traversata di Roma in autobus speranzosi di essere “visionati” da questo “guru” e così fu.
Da quel giorno ebbe inizio la mia avventura pongistica in Federazione.


P.S. Forse è meglio non raccontare come andò quel provino.

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