Tra spigoli e retine… ANTONIO DI LAURENZIO

 
Quattro risate insieme.
Condividere
emozioni e gioie,
sportive e culinarie.






Qual è il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?

In passato mi sono tolto parecchie soddisfazioni anche con giocatori molto più quotati di me.
Preferisco però citare una partita al mio rientro in società dopo tre anni e mezzo di stop (problemi di schiena per ernia del disco) che riguarda la partita contro il Trionfale di C1 girone H di 3 anni fa:
DI LAURENZIO, D’ANGELO, FALCONE
vs DE STEFANO, DOBRIN, CONCIATORI, BELLI.
Risultato finale 5-4 per noi con tre punti del sottoscritto contro Wladimiro, Dobrin e Belli.
Magra consolazione vista poi la retrocessione della squadra nella serie inferiore.

23 gennaio 2010.
Il tabellino con il magico “Triplete” di Tononno

E la tua sconfitta più amara?
Di sconfitte amare sicuramente ne ho subite diverse; ora però mi viene in mente quella contro Lele D’Angelo parecchi, ma parecchi, anni fa durante un torneo regionale al Roma 12 quando ancora entrambi avevamo i capelli.

Lele D’Angelo ancora ride…

Sconfitta inaspettata poiché verificatesi in un periodo dove spesso arrivavano piazzamenti di livello.

Sconfitta che sicuramente ora sarebbe meno amara in quanto le differenze sono pressoché azzerate e poi ogni tanto… bisogna far vincere gli amici.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo prima, durante
o dopo una partita?

Tra un set e l’altro  cerco di posizionare l’asciugamano sempre allo stesso modo nel caso in cui le cose vadano bene (solitamente al lato sinistro del tavolo), in caso contrario cambio la posizione dello stesso mettendolo a destra.
Ciò spiega perché ai tornei nazionali esco sempre abbastanza presto… l’asciugamano va posizionato nei contenitori.

Telaio e gomme?
Telaio ALL+ Donic Waldner Senso S2
Andro Hexer sul dritto da 2 mm
TSP Spectol 1.9 (gomma puntinata corta molto veloce, forse troppo) sul rovescio.

Meglio i set a 21 o a 11?
Io ricordo più volentieri i set a 21 forse perché allora ero più competitivo e avevo ancora il fisico per tollerare una fatica che oggi non potrei più sopportare.

Da quale stagione giochi nell’APD Castello?

Sono talmente tanti anni che non ricordo.
Posso solo dire che per me il tennistavolo è un’occasione per stare insieme con i ragazzi con i quali sono cresciuto, farci quattro risate insieme e condividere insieme emozioni e gioie, sportive e culinarie.

2011/2012. La C2 promossa in C1

La tua migliore posizione in classifica raggiunta e in che anno.
Nel 2001 passai terza categoria dalla regione in seguito da un’ottima stagione. Mi sembra avessi raggiunto la posizione 350/400 nelle classifiche nazionali e che non ci fosse ancora la classifica con il calcolo attuale.
Tuttavia non ebbi alcuna soddisfazione in quanto da lì a poco dovetti operarmi al primo ginocchio per cui da lì ma breve tornai rapidamente a posizioni di classifica a me più consone… peccato.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale, quale sarebbe?
Un giorno credi di Edoardo Bennato.
Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo,
in un altro ti svegli e devi cominciare da zero….

Quali sono le aspettative / speranze per la tua prossima stagione?
Spero innanzi tutto di poter giocare poiché la mia schiena è sempre in agguato. Dopo di che mi piacerebbe vedere qualche bambino che segua le orme di Alessandro, Valerio, Andrea.
Dal punto di vista strettamente agonistico il mio obiettivo è entrare nei primi  600, obiettivo difficile ma non proibitivo.
Non è un’aspettativa, come recita la domanda, in quanto, in verità, non mi aspetto di arrivarci.

2012 – Foto di gruppo per la promozione in C1

Hai un soprannome nell’ambito del tennistavolo? Come è nato?
Da Tonino quando avevo 14 anni a
Tononno ora che ne ho quasi a 49.

Infine…
Dopo aver vinto un incontro a Terni, due anni fa, in un torneo nazionale ho avuto partita persa in quanto dal controllo arbitrale la mia racchetta è risultata non regolare.
Grande sorpresa e sbigottimento da parte mia in quanto non avevo usato colla fresca né tantomeno “infornato la racchetta”
per creare traiettorie strane.
Mi è stato detto da un rivenditore di gomme che la gomma nuova, una volta aperta, non va subito attaccata al telaio ma va lasciata all’aria per un po’ al fine di smaltire qualche residuo di sostanza proibita all’interno dell’involucro di plastica.
Vale soprattutto per le gomme Cinesi a causa della colla utilizzata per incollare la gomma al tappetino.
Occhio dunque, soprattutto a chi utilizza le puntinate cinesi.


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