The Lancet: attenzione ai bambini

The Lancet, la rivista medica più antica del mondo, pubblica un articolo di Guanghai Wang, Yunting Zhang, Jin Zhao, Jun Zhang e Fan Jiang (che a vario titolo si occupano di pediatria in ambito scientifico) sull’attenzione che in questo momento si dovrebbe dedicare a un aspetto, magari trascurato e sommerso dai moltissimi problemi che il cosiddetto Coronavirus sta causando al mondo degli adulti: i risvolti psicofisici che un allarme come quello degli ultimi mesi sta provocando su bambini e adolescenti. Di seguito un sunto.

In risposta alla diffusione del COVID-19, il governo cinese ha ordinato la chiusura delle scuole a livello nazionale come misura di emergenza per prevenire la diffusione dell’infezione, scoraggiando in pratica tutte le attività pubbliche. Il Ministero della Pubblica Istruzione stima che oltre 180 milioni di studenti della scuola primaria e secondaria e 47 milioni di bambini in età prescolare siano confinati in casa.
È stato istituito un piano di emergenza di istruzione a domicilio, e scuole e insegnanti di tutti i livelli stanno compiendo enormi sforzi per creare corsi online e erogarli attraverso trasmissioni TV e Internet a tempo di record.
Il nuovo semestre è appena iniziato in molte parti del paese, e vari corsi sono offerti online in modo ben organizzato. Queste azioni stanno aiutando ad alleviare le preoccupazioni di molti genitori riguardo al rendimento scolastico dei loro figli, garantendo che l’apprendimento scolastico sia sostanzialmente ininterrotto.

Sebbene queste misure e queste iniziative siano altamente encomiabili e necessarie, ci sono buone ragioni per preoccuparsi degli effetti negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini a causa della chiusura prolungata della scuola durante un’epidemia. Quando i bambini non vanno a scuola (ad esempio nei fine settimana e nelle vacanze estive), sono fisicamente meno attivi, hanno uno screen time (tempo trascorso davanti a un device elettronico) molto più lungo, seguono schemi di sonno irregolari e diete meno salutari, con conseguente aumento di peso e perdita della forma cardio-respiratoria. È probabile inoltre che tali effetti negativi sulla salute siano molto peggiori quando i bambini sono confinati nelle loro case, senza attività all’aperto e interazione con i loro coetanei durante l’epidemia.

Un problema molto importante, ma generalmente trascurato è l’impatto psicologico su bambini e adolescenti. Stress come inattività prolungata, paura del contagio, frustrazione e noia, informazioni inadeguate, mancanza di contatto fisico con compagni di classe, amici e insegnanti, mancanza di spazio personale a casa e perdita finanziaria della famiglia possono avere effetti ancora più problematici e duraturi su bambini e adolescenti. Lo studio di Sprang e Silman ha mostrato che i punteggi medi di stress post-traumatico erano quattro volte più alti nei bambini che erano stati messi in quarantena rispetto a quelli che non l’avevano subita. Inoltre, l’interazione tra i cambiamenti dello stile di vita e lo stress psicosociale potrebbe aggravare ulteriormente gli effetti dannosi sulla salute fisica e mentale dei bambini, in un circolo vizioso. La scuola e i genitori devono essere consapevoli del lato critico della situazione e organizzarsi al meglio per affrontare efficacemente questi problemi immediatamente.

Le esperienze apprese da precedenti epidemie possono essere utili per mettere in atto un nuovo programma per affrontare questi problemi. Il governo dovrebbe fornire linee guida e principi per un efficace apprendimento online e garantire che i contenuti dei corsi soddisfino i requisiti educativi, senza sovraccaricare gli studenti. Il governo potrebbe mobilitare le risorse esistenti, coinvolgendo anche le ONG, e creare una piattaforma per la raccolta dei migliori corsi di formazione online sullo stile di vita sano e sui programmi di sostegno psicosociale disponibili per le scuole. Corsi innovativi per una migliore esperienza di apprendimento, video promozionali per motivare i bambini ad avere uno stile di vita sano a casa aumentando le attività fisiche, una dieta equilibrata, un modello di sonno regolare e una buona igiene personale. Naturalmente per rendere veramente efficaci questi materiali educativi, devono essere adatti e resi attraenti e interessanti per le varie fasce d’età. Richiedono competenza professionale e risorse cospicue.

Le comunità possono diventare preziose risorse nella gestione delle difficoltà delle questioni familiari. Ad esempio, i comitati dei genitori possono lavorare insieme per colmare le esigenze scolastiche degli studenti, gli psicologi possono fornire servizi online per far fronte a problemi di salute mentale causati da conflitti domestici, tensione con i genitori e ansia da contagio, gli assistenti sociali possono svolgere un ruolo attivo nell’aiutare i genitori ad affrontare i problemi familiari derivanti dalla situazione, quando necessario. Una rete di sicurezza sociale potrebbe essere particolarmente utile per le famiglie svantaggiate o con un solo genitore, ma è necessaria un’azione per rendere tali servizi accessibili a tutti. Le scuole hanno un ruolo fondamentale, non solo nel fornire materiale educativo ai bambini, ma nell’offrire agli studenti l’opportunità di interagire con gli insegnanti e ottenere consulenza psicologica. Le scuole possono promuovere attivamente un programma attento alla salute, una buona igiene personale, incoraggiare attività fisiche, una dieta adeguata, buone abitudini di sonno, integrando la promozione, lo studio e l’attenzione alla salute nel curriculum scolastico.

Una comunicazione attenta e aperta con i bambini è la chiave per identificare eventuali problemi fisici e psicologici e per confortare i bambini durante un isolamento prolungato. I genitori sono spesso importanti modelli di comportamento sano per i bambini: le buone capacità genitoriali diventano particolarmente cruciali quando i bambini sono confinati a casa. Oltre a monitorare le prestazioni e il comportamento dei bambini, i genitori devono anche rispettare la loro identità e le loro esigenze e devono aiutare i bambini a sviluppare abilità di autodisciplina. I bambini sono costantemente esposti a notizie relative all’epidemia, quindi avere conversazioni dirette con i bambini su questi temi potrebbe alleviare la loro ansia, coinvolgendo i bambini nelle attività familiari e sviluppando le loro capacità di autosufficienza. Con i giusti approcci genitoriali, i legami familiari possono essere rafforzati e le esigenze psicologiche dei bambini soddisfatte.

Poiché l’epidemia COVID-19 non è più limitata alla Cina, la questione relative alla chiusura della scuola diventa rilevante in altri paesi interessati. I bambini sono i più vulnerabili ai rischi ambientali, e la loro futura salute fisica, mentale e produttiva è profondamente radicata nei primi anni di vita. Sono necessari grande attenzione e grandi sforzi per affrontare efficacemente l’emergenza ed evitare conseguenze a lungo termine sui bambini. Qualsiasi programma sostenibile deve coinvolgere professionisti locali per adattare culturalmente gli interventi al sistema amministrativo e all’ambiente regionale, sviluppando materiale contestualmente rilevante per bambini e adolescenti. I bambini hanno piccole voci per sostenere i loro bisogni, e l’ultima Commissione sul futuro dei bambini del mondo (A future for the world’s children? WHO-UNICEF-Lancet Commission, 2020) sollecita una strategia sistemica, olistica, per prepararsi all’incertezza che tutti i bambini devono affrontare.
Vanno assicurate azioni immediate.

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