Si torna a casa

Quello in foto è un bambino di quarta elementare che ha appena scoperto, in un inverno come tanti, una pallina molto più piccola di quella che era abituato a colpire sui campi di tennis. Una pallina che sa correre molto, molto veloce.
È il 2008, siamo in una saletta seminterrata dove trovano spazio due tavoli da ping pong, che la Parrocchia di San Giuseppe al Trionfale mette da anni a disposizione del maestro della scuola elementare annessa al complesso, Agostino Lamoratta.

A insegnare le magie con cui si tiene a bada la pallina che se-ne-va-via-con-un-soffio a una mezza dozzina di ragazzini, tra cui una vispa dodicenne con la tenacia nelle taschesi alternano il vecchio leone Zhang Housheng e Roberto Montaperto.
Ma quell’anno le cose, un po’ come la pallina, si mettono a correre veloci: dopo anni in cui il tennistavolo romano sonnecchiava senza grandi novità, fermo com’era a vecchie glorie e vecchi maestri, riapre la palestra federale sotto alle gradinate dello stadio olimpico. Subito dopo, in autunno, al seguito di un’operazione ahimé presto rivelatasi alquanto discutibile, arriva in città, in qualità di allenatore della squadra Campione d’Italia il Circolo Roma, il tecnico Jiang Zilong.

Si forma un gruppo di allenamento con ragazzi appartenenti a tre società romane: il piccolo Alessandro acquisito da il Circolo Roma, Claudia, la già citata tenace trionfalina, Luca, anch’egli del Trionfale, Angelo della Castello. A dare spesso una mano Cristian Gurghean, ex promessa giovanile in Romania in forza al Trionfale.
I risultati non tardano: i ragazzi di Zi Long dominano il settore giovanile laziale e già dal primo torneo Alessandro tira fuori la testa in ambito nazionale: terzo a Este, terzo a Terni, e infine bronzo ai Campionati italiani Giovanissimi. 

Claudia ci mette un paio d’anni a risalire la china, ma alla fine si trova a vestire in pianta stabile la maglia della Nazionale giovanile e a vedersela con le prime nel ranking di categoria e assoluto. Poi sarà, per entrambi, tempo di partire e di girare l’Italia, ma nel frattempo a Roma, dove contemporaneamente anche Chiara Colantoni di Eureka ha conquistato la ribalta nazionale, si torna a pensare al settore giovanile e qualche tecnico professionista si riaffaccia sulla scena cittadina. Il Trionfale, invece, chiude purtroppo i battenti.
Sul campo Alessandro e Claudia lasciano una scia di titoli: un oro, un argento e sei bronzi ai Campionati italiani giovanili, due ori, due argenti e tre bronzi ai Campionati italiani di categoria, un argento ai Campionati italiani assoluti.

Oggi, a sei anni dalla sua partenza per Torino, Alessandro ritorna all’Oratorio San Giuseppe al Trionfale, per prendersi cura dei bambini che di nuovo animano il seminterrato nel frattempo riaperto da KingPong grazie al progetto Racchette in Classe e alla disponibilità del vice-parroco Don Salvatore. E lo fa rientrando nella famiglia che lo ha visto crescere e che, anche un po’ grazie ai due bambini che scoprirono il loro mondo nella saletta del Trionfale, è a sua volta cresciuta, ha acquisito una gestione da vera squadra, ha continuato a coltivare giovani talenti e a seminare di risultati il suo cammino.
Lusiano Perez, artefice della operazione rimpatriata, gli affiderà anche il timone della B1 2020/2021, un team che per somma di età dei suoi titolari non arriva a sessant’anni. 

To learn something new, take the path that you took yesterday.

(John Burroughs)
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