Si sta come d’autunno le palline

Tra i molti modi per visualizzare una pandemia, dalle mappe di calore agli onnipresenti grafici a barre, il Dipartimento per la Salute dell’Ohio e Real Art, l’agenzia di Daytona che ha curato la campagna, si sono ispirati a un recente video di Steve Spangler che mostrava come le probabilità di contagio siano inversamente proporzionali alla distanza tra individui.
La rappresentazione in effetti è potente e rende l’idea.

Per dovere di cronaca, ricordiamo che l’idea non è nuova, ma fu utilizzata nel 2014 dall’agenzia olandese HarrimanSteel per una campagna natalizia di Pepsi Max. Quella volta a essere impiegate furono addirittura 1650 palline. Qui di fianco un frame dello spot.

Da un’occhiata su Twitter sembra che non tutti siano felici nel sentirsi paragonati a palline da ping pong, ma a noi la metafora suona bene, eccome. Da noi c’è chi si sente 38mm, chi 40, chi 40+, chi ABS e chi seamless.

Per dovere di cronaca, ricordiamo che l’idea non è nuova, ma fu utilizzata nel 2014 dall’agenzia olandese HarrimanSteel per una campagna natalizia di Pepsi Max. Quella volta a essere impiegate furono addirittura 1650 palline. Qui sotto un frame dello spot.

Da un’occhiata su Twitter sembra che non tutti siano felici nel sentirsi paragonati a palline da ping pong, ma a noi la metafora suona bene, eccome. Da noi c’è chi si sente 38mm, chi 40, chi 40+, chi ABS e chi seamless.

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