Resoconto della stagione e programmi per il 2015

Da Fabio Angiolella
un resoconto sull’attività
svolta quest’anno
e i programmi
per la prossima stagione.


Chiediamo a Fabio Angiolella un resoconto sull’attività di quest’anno e i programmi per la prossima stagione.

Prima di iniziare, come da regolamento, i due minuti di riscaldamento, sotto forma di altrettante domande:

La più grande soddisfazione della stagione appena conclusa?

Sicuramente, come mi ero ripromesso all’inizio della scorsa stagione, la frequentazione della palestra da parte di tutte le tipologie che ne dovrebbero far parte – atleti agonisti, nuove leve giovanili e amatori – che ci ha “costretto” ad utilizzare appieno in quasi tutti i giorni d’allenamento 10 tavoli; l’altra soddisfazione è senz’altro quella di aver visto delle nuove leve (cito i fratelli Giovanni e Niccolò Cefalo della KING PONG e la giovane Carla Marano) iniziare a settembre il nostro  bellissimo sport e inserirsi appieno nelle dinamiche dei campionati e dei tornei; questo è un grande successo per tutto il tennistavolo !!

Al contrario, il boccone più indigesto?

La mancata promozione della C/1 sarda brucia tuttora (ma ne parliamo più avanti), gli addii di qualche giocatore lasciano un po’ di amarezza nel pieno rispetto delle loro esigenze personali di vita e di sport.

Partiamo dal rendimento dalle squadre. In A1 veterani la Castello Gold ( Bozza, Esposito, Troilo) è arrivata quarta con otto vittorie e tre sconfitte.
La squadra è molto collaudata ognuno dei 3 ha fatto il suo; senza acuti in alto e rispettando le gerarchie del ranking ci siamo piazzati dietro 3 squadre comunque leggermente più quotate della nostra.

In A2 veterani conclusione a centro classifica per Angiolella, Fatello e Nobile, che hanno chiuso con 3 vittorie su 7 incontri.
Le buone prestazioni di Marco con  le vittorie contro Spagni e Sciarrone ci hanno permesso di affrontare la seconda giornata  senza patemi d’animo, qualche mia sconfitta per 2 a 3 tramutata in vittoria ci avrebbe fatto vedere la parte alta della classifica.

In B1 girone C per la Castello Di Cesare (Bianchi, Bozza, Troilo, Krimsky, Pizzi) la stessa prestazione della stagione passata con 8 vittorie e 6 sconfitte, in questo campionato è valsa una posizione in più: terzo posto contro il quarto dell’anno scorso; in questa squadra ha giocato Alessandro Pizzi, che ha ottenuto il 33% di vittorie con 6 su 18.
Alessandro ha iniziato la stagione 225 d’Italia e l’ha conclusa al 154: un miglioramento decisamente importante.

Sugli scudi  Marek al 69 %, Bianchi, Bozza e Troilo si sono aggirati intorno al 50%, togliendosi qualche bella soddisfazione personale (Vellucci per Bianchi e Morgante per Troilo); per Alessandro un campionato al di sotto delle nostre e, sono certo,  delle sue aspettative.
Ha sfiorato qualche vittoria di prestigio (Prosperini, Berardi) ma non gli è riuscito nessun colpaccio mentre nell’individuale ha ottenuto le vittorie inattese  (vedi Marcato agli italiani ) che gli hanno permesso il salto in classifica. Per Alessandro abbiamo investito in questi anni delle importanti risorse economiche grazie anche al progetto federale degli sparring partner ma ci aspettiamo da lui molto di più rispetto ai risultati attuali. Potenzialmente è un atleta che può entrare nei primi 50 d’Italia entro un paio di anni.

Veniamo alle C1. Castello Comitec (Bozza, Chessa, Nobile, Coppola, Costanzi) ha migliorato di una posizione il quinto posto della passata stagione con 7 vittorie e altrettante sconfitte.
Importante il contributo di Costanzi, con oltre il 67%.

Inizio da brivido con un girone di andata costellato da ben 5 sconfitte di cui alcune che definirei  clamorose (4-5 con Oriolo con – 3 punti di Salvatore), pieno riscatto nel girone di ritorno con ben 5 vittorie e solo 2 sconfitte (di cui un 4-5 con la capolista Tifernum) dove oltre ad Armando anche gli altri hanno girato a dovere togliendosi qualche bella soddisfazione.

La Castello Parker del girone sardo (Angiolella, Caldarola, Di Laurenzio, Esposito, Marzulli) è arrivata seconda. Grazie al generoso contributo di Esposito, che ha accettato di giocare in un campionato di livello inferiore alla sua classifica, la squadra aveva la concreta possibilità di arrivare prima e raggiungere la promozione. Decisiva è stata la sconfitta interna con il Muraverese alla seconda di ritorno, che ha vinto rimontando da 1-4.

Qui hai riassunto tutto per bene, purtroppo anche il 4-5 dell’andata contro Muraverese grida vendetta e le mie 5 sconfitte su 6 di questi  incontri sono state, ahimè, decisive; poi nello scontro “scudetto” con la Marcozzi la freschezza di Oyebode jr ha trascinato anche i suoi compagni Concas e Ferrero a prestazioni sopra le righe che hanno contribuito alla cocente sconfitta.
Bruno è stato un giocatore decisivo come pensavamo all’inizio dell’annata agonistica anche se in un paio di incontri ha sentito la troppa responsabilità di “dover vincere sempre”.

In questa squadra uno dei giovani Castello: Valerio Marzulli. In C1 ha fatto il 55%, mentre in stagione ha giocato poche gare individuali, a causa degli impegni scolastici per l’ultimo anno di liceo.

Valerio ha migliorato la sua prestazione rispetto allo scorso campionato incidendo e di molto nelle 9 vittorie ottenute, purtroppo anche per lui pesante il bilancio totale contro Muraverese con 2 vittorie e 4 sconfitte di cui ben 3 perse 2-3 ! Il prossimo anno dovrà conciliare lo studio universitario allo sport e dovrà dimostrare una … “maturità” ulteriore.

Veniamo alle squadre regionali.
In C2 girone B la Castello Indaco di Marcolini, Forletta, Fatello, Nobile, Placidi e Stella ha raggiunto la salvezza all’ultima giornata. Grande sofferenza, in particolare per il Capitano Placidi, ma, dati alla mano, è un risultato anche superiore ai valori messi in campo. Con la squadra Andrea Marcolini ha ottenuto il 28%, contro il 43% della passata stagione anche se è risultato decisivo nella rimonta da 0-2 con Fabbricatore nell’ultima giornata contro il Latina.

Salvezza sudatissima, complicata dalla sconfitta patita all’andata contro il Trionfale, il cui artefice è senz’altro “Picchio” Fatello che con il suo 70% di vittorie ci ha tolto quasi sempre  le castagne dal fuoco; annata da dimenticare per il “mammo” Capitan Fabrizio (certamente meglio come allenatore al tavolo ed in panchina) mentre per Armando poche vittorie ma pesantissime e fatte al momento opportuno; il carattere irruento di Andrea offusca troppo spesso  la sua abilità pongistica e sbilancia il saldo vittorie/sconfitte nettamente verso il basso.

La Castello Argento, D1 (Bernardo, Falsini, Fonti, Maracchia) è giunta quinta, ma l’analisi statistica ci indica che potevano fare meglio. Inoltre i Fantastici Quattro hanno annunciato il cambio di casacca per la prossima stagione. Vuoi inviare un saluto agli amici che ci lasciano?
Con il passaggio all’Isola degli amici Mimmo e Simone si chiude un pezzo di storia della Castello, la Banda Chito andrà a suonare in un’altra orchestra ma, ritengo, senza dimenticare il passato trascorso insieme; a ¾ di loro, in questo momento della vita alle prese con campionati ben più impegnativi (con i loro piccoli), un augurio di continuare a calcare i campi con la diversità e l’impegno che li ha sempre contraddistinti, naturalmente spero che Capitan Chito ci onori della pubblicazione delle sue vignette sul nostro sito.

La D2 Castello Giovani retrocede, come prevedibile, ma credo sia una grande soddisfazione aver messo in campo una squadra di ragazzini di 11-13 anni (Caldarola junior, Mascoli, Rossetti Milo) accompagnati con entusiasmo da Alessandro Rossetti.
I neo acquisti giovanili si sono caratterizzati per la loro sfrontatezza nell’affrontare le vecchie volpi del campionato di D/2, non raccogliendo per ora i frutti degli allenamenti svolti durante l’anno, ma il futuro è certamente dalla loro parte e saranno adeguatamente supportati in questo cammino. Sono loro il nostro futuro nei campionati nazionali!

La D2 Castello Verde ha fatto il suo, raggiungendo una tranquilla salvezza.
Coltellacci, Franchi, Pacifici, Varchi i principali artefici della stagione, a cui si è aggiunto il limitato supporto di Riondino e Pacifici Lorenzo.

Tra una spaghettata (Coltellacci) e un torneo di tennis (Franchi) sono arrivate le doppie vittorie con Isola Cuori e AS TT Roma Uno che hanno sancito questa ennesima salvezza maturata anche oltre ai citati Luigi e Franco grazie al  valido contributo di Felice e Adolfo.

La D3 Platino è arrivata ultima in un girone a 6 squadre, che non prevedeva retrocessioni.
De Cunzo, Chiarelli, Fumei e Lenci i giocatori più impegnati in questa squadra.

Mi ripeto ogni anno sulla filosofia super amatoriale che incarna questa squadra “scolastica” che vede il suo condottiero, nonché presidente “onorario” della ns società, comunque vincere il 70% delle partite.

Oltre all’analisi delle squadre, a livello individuale abbiamo parlato solo dei più giovani.
Vorrei però che ti soffermassi su due giocatori che, per motivi diversi, hanno giocato poco in stagione: Forletta e Di Laurenzio.

Le presenze in campionato sono state scarse per ambedue ma con motivazioni nettamente diverse; per Umberto in C/2 si è trattato di una prolungata assenza dovuta alla contemporaneità dei suoi attuali impegni lavorativi, per Tonino, complice un esordio balbettante contro l’Isola e la chimera della promozione, è stata una scelta di cui mi assumo la responsabilità e di cui ringrazio pubblicamente Tonino, come ho già fatto in privato, per la sua disponibilità sempre e comunque.

Questa stagione non ha registrato la presenza di una squadra femminile, anche se abbiamo visto spesso frequentare la palestra le due sorelle Franchi, oltre a Raffaella Riondino.
Anche per la prossimo anno prevedi di iscrivere squadre solo al maschile?

Le donne scarseggiano e dobbiamo procurarcele partendo dal basso, 2 sole tesserate non si sono rivelate sufficienti neanche per disputare un concentramento regionale, per l’anno prossimo confidiamo nelle nuove leve (vedi Carla Marano).

Passiamo ora a qualche domanda su temi non strettamente agonistici.
Mi sembra che anche quest’anno siate riusciti, con fatica, a raggiungere il pareggio di bilancio.
Qualche osservazione sugli aspetti economici e finanziari della società?

Tenere in ordine conti è un dovere primario di tutte le società come  la nostra che non possono contare su entrate straordinarie (sponsor, contributi comunali) e fanno leva unicamente sulle quote societarie e i proventi da organizzazione tornei; per l’anno 2014/2015 abbiamo stilato un bilancio preventivo che contiamo di rispettare impegnandoci fortemente nella ricerca di nuovi contatti sia commerciali che sportivi.

Da oltre un anno è di nuovo attivo il sito Internet che, con una media di oltre 100 visitatori giornalieri, registra un audience molto superiore al numero di potenziali lettori Castello.
Una tua valutazione su questa presenza web?

E’ uno dei nostri valori aggiunti che si alimenta giorno dopo giorno grazie al tuo operato e a quello dei tuoi più stretti collaboratori che consente di focalizzare in tempo reale gli avvenimenti pongistici sia agonistici che di costume che si susseguono settimana dopo settimana e fungere da riferimento per tutti i tesserati e gli amici di altre società; indubbie sono le sue potenzialità commerciali che stiamo sviluppando grazie al lavoro certosino di  Francesco Caldarola, molto attivo nel reperimento dei contatti.

A proposito di sito, nelle ultime settimane la classifica degli articoli più letti è stata sconvolta dagli interventi di Bruno Di Folco, sulle novità regolamentari e sulle dimissioni da Consigliere Federale.
Quanto riportato nella sua lettera ha colpito tutti molto profondamente, ma credo in particolar modo te, per l’amicizia che ti lega a Bruno da tanti anni.
Cosa vuoi dire all’amico e al dirigente che ha lasciato l’incarico federale?

Poche righe non sarebbero sufficienti a dettagliare la situazione creatasi con le dimissioni di Bruno da consigliere federale, preferisco parlare del nuovo corso che lo rivede in prima linea societaria, dopo un’assenza di ben 5 anni, intento a dividere, già da qualche giorno, in particolare con me e Francesco i progetti, le aspettative e le esigenze a breve e lungo periodo per cercare di costruire una realtà societaria solida ed ambiziosa. Egoisticamente posso anche dire anche di aver ritrovato un allenatore per la palestra e forse anche un giocatore utile da inserire a sorpresa in qualche campionato.

Sempre riferendoci al sito, negli ultimi mesi abbiamo notato una crescente presenza della King Pong. Cosa vuoi dire del rapporto tra queste due realtà, che in fondo rappresentano la tradizione e la novità tra le società del Lazio?
La King Pong nasce per iniziativa di Francesco Caldarola e si colloca appieno nelle attività gestite dalla APD Castello sia a livello logistico che per i programmi tecnici che stiamo gestendo insieme; si tratta, indubbiamente, di una realtà giovane, moderna e diretta che dovrà consentirci da qui a breve di superare quelle conflittualità economico/gestionali che sono proprie di strutture molto più grandi e conseguentemente farraginose come la nostra Polisportiva,  intesa nella sua accezione apicale.

Agli inizi di luglio scadeva il termine per le iscrizioni per la prossima stagione:
puoi farci sbirciare qualche anticipazione sulle squadre, anche se solo dal buco della serratura?

Abbiamo confermato le nostre 3 squadre nazionali (B/1, C/1, C/1), per scelta tecnica abbiamo deciso di non fare la domanda per la B/2 (mancando Marek, Pizzi e Costanzi), mentre perdiamo una squadra a livello regionale con la retrocessione della D/2 King Pong in D/3 e quindi avremo sempre la C/2, la ex D/1 dei Maracchia boys e la D/2 Verde, più in avanti vedremo la composizione delle squadre.

Per la palestra ho sentito parlare di importanti novità relative alla disponibilità di orario, all’illuminazione, alla disposizione dei tavoli e alla predisposizione di docce con acqua calda.
Cosa puoi confermarci  in proposito?

Negli ultimi giorni abbiamo effettuato con i tecnici preposti (noti pongisti) dei sopralluoghi in palestra per verificare la fattibilità delle migliorie da effettuare a breve, messa in opera delle docce e potenziamento delle luci in palestra con conseguente possibilità di aumentare il numero dei tavoli e cambiarne il posizionamento standard, conseguentemente gli orari, d’accordo con la scuola, potrebbero essere allungati a dopo le 21.00.

Puoi indicarci quando è prevista la riapertura della palestra?
La palestra, come da contratto con la Provincia di Roma e con il benestare della scuola già incassato, riaprirà martedì 2 settembre, quindi quest’anno giocheremo 10 mesi pieno (sino al 15 giugno 2015).

Contesto e infrastrutture sono molto importanti, ma sono solo la metà del cielo.
Cosa puoi anticipare  dell’aspetto tecnico per la prossima stagione: ad esempio su allenatori e allenamenti?

La copertura di allenatori a disposizione per i giovani agonisti , per il corso giovanile e per quello amatori consentirà dopo l’esperienza di quest’anno di migliorare qualità e quantità; naturalmente lo spazio di allenamento è aperto a tutti coloro che vogliono collaborare per aiutare i giovani a crescere.

C’è in programma qualche attività della Castello presso le scuole, per coinvolgere nuove leve di giovani giocatori?
C’è volontà di assumere molte iniziative, l’importante è non farle ricadere sui soliti noti …, penso che il blog sia un ottimo strumento di comunicazione ma le sane riunioni che si facevano una volta verranno ripristinate.

Nel Trofeo nazionale CINI, che ogni anno valuta tutte le attività agonistiche e i risultati nella stagione, Castello si è classificata al 19° posto su circa 700 società italiane.
Un ottimo risultato, anche se inferiore rispetto al 10° posto della passata stagione.
Vuoi commentare questo importante indicatore?

Il trofeo Cini è lo specchio dell’attività globale svolta dalle società, in tempi più floridi siamo addirittura giunti al 3° posto dietro colossi come Castelgoffredo e Sgonico, quest’anno la classifica ha rispecchiato l’andamento societario, sostanzialmente equilibrato nelle squadre ma meno incisivo nell’attività individuale  veterani e giovanile.

Nell’intervista di un anno fa, dichiaravi che il tuo intento era di fare della Castello un contenitore dove potessero convivere diverse realtà:
atleti giovanili; amatori; gruppi di allenamento atleti classificati; atleti classificati che vengono per giocare (non per allenarsi).
A giudicare dall’attività che ho visto in palestra, mi sembra che tutto questo si sia realizzato.
Per la prossima stagione confermi questi indirizzi o intendi apportare degli aggiustamenti?

Visti i buoni risultati ottenuti l’intenzione è quella di ripetere questo contenitore sperando che sorga l’esigenza, per eccesso di domanda, di dover schedulare nel dettaglio gli orari di gioco.

C’è qualche errore che ti rimproveri o semplicemente qualche decisione che, a posteriori, non riprenderesti?
Le decisioni e gli orientamenti che sono state presi quest’anno sono state condivisi  con gli altri dirigenti della società e la supervisione di Bruno Di Folco, mi posso semmai rimproverare qualche scelta “tecnica” nel campionato, ma col senno del poi ….

Mi sembra che il clima in palestra sia cambiato sostanzialmente rispetto a qualche anno fa, quando la Castello aveva la fama di luogo con scarso interscambio tra giocatori di livello diverso.
In questa stagione, tranne pochissime eccezioni, ho verificato che anche i giocatori più forti si sono dimostrati molto disponibili verso i giocatori di livello inferiore.
Confermi questa impressione?

Certamente l’interscambio favorisce la crescita tecnica, questo è stato sempre così per tutti i giocatori e non deve rappresentare un imposizione e/o un sacrificio allenarsi  con giocatori di livello inferiore e soprattutto con i ragazzini; sicuramente il colpo d’occhio che si ha entrando in palestra si presta all’immagine del contenitore di cui parlavamo all’inizio, bisognerà che lo immortali più spesso.

Vuoi rivolgere un invito ai giocatori/soci in vista della prossima stagione?
Penso ci sia da parte di tutti un apprezzamento per gli sforzi che stiamo profondendo a tutti i livelli sia per gli allenamenti, sia per il miglioramento dell’ambiente in cui giochiamo, ripeto non bisogna essere soggetti passivi di quanto ci circonda ma attori e collaborare, per le proprie possibilità.
Già ad ottobre organizzeremo il primo torneo Nazionale Seniores e ci sarà bisogno di una nutrita “manovalanza” per la buona riuscita della manifestazione.
Visto il grande successo della cena sociale di fine giugno (eravamo in 46 !!) dobbiamo sforzarci di ripetere più spesso queste convivialità che sono certamente occasioni per stare insieme e conoscersi un po’ meglio fuori del profilo sportivo.

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