Resoconto della stagione e programmi per il 2014

Da Fabio Angiolella
un resoconto sull’attività
svolta quest’anno
e i programmi
per la prossima stagione.





Prima di entrare in dettaglio due domande a botta calda.
Cosa ti ha generato maggiore soddisfazione quest’anno?
Delle prestazioni delle singole squadre risponderò più in avanti.
La soddisfazione senz’altro è quella di aver terminato un altro anno gestendo una molteplicità di problematiche (sportive, amministrative e relazionali) riuscendo a condurre in porto senza patemi  la stagione agonistica.
A livello dirigenziale mi fa sempre piacere entrare in palestra e trovare tutti i tavoli occupati, negli ultimi tempi anche da molti ragazzini.

Di contro, la delusione più inaspettata o più cocente?
Le delusioni, come i momenti felici si alternano non dico quotidianamente ma quasi, spesso sono le persone più che le situazioni sportive a generarti delusione.
Ricordiamoci che siamo una società dilettantistica e quindi le aspettative di risultato devono essere commisurate all’impegno che ciascuno di noi può dare.

Iniziamo dalle squadre.
In A1 veterani la Castello Gold (Bianchi, Bozza, Esposito, Troilo) è arrivata quarta con sette vittorie e tre sconfitte…
La prima e la seconda classificata (Chaillant ed Este) erano superiori a noi (anche il Prato sulla carta); il calice è un pò amaro, la medaglia di “legno” brucia per come è maturata con la sconfitta inaspettata col Prato; peraltro il gruppo è molto unito e Bruno Esposito è un ottimo condottiero nel gestire i giocatori (compreso lui) che si fanno guidare e si avvicendano senza problemi.
Ho un giudizio molto positivo su questa squadra considerando che negli ultimi anni siamo andati sempre sul podio.

In B1 girone C la Castello Di Cesare Riscaldamenti (Bianchi, Bozza, Esposito, Krymski, Pizzi) è arrivata quarta con 8 vittorie e 6 sconfitte.
L’innesto di Marek e la maturazione di Alessandro, unite alla solidità di Daniele e all’estrosità agonistica di Carlo hanno contribuito a questo ottimo risultato (3° posto pari merito con Spiaggia di Velluto).
Mugnano, con i nazionali junior Massarelli e Di Marino era nettamente superiore.
Il TT Sport Club Latina si è mostrato superiore negli scontri diretti, il livello tecnico tra noi e loro era molto simile.
Anche qui il capitano/giocatore è Bruno Esposito e vale quanto detto nella squadra veterani.

A proposito della B1, vorremmo da te due parole
su Alessandro Pizzi.

Tecnicamente penso sia uno dei giovani più forti che ho visto in Italia negli ultimi anni, nel suo modo di giocare ricorda molto Baciocchi Alessandro, con un gran tocco di palla e una velocità di esecuzione notevole, sicuramente meno meccanico di molti suoi coetanei e molto vario nei colpi.
La sua maturazione mentale contribuirà a renderlo più consapevole dei suoi mezzi e meno soggetto agli alti e bassi che hanno caratterizzato le sue prestazioni e non gli hanno permesso di essere tra i primi della sua categoria, come a mio avviso meriterebbe.
Questa alternanza di prestazioni è stata più marcata nelle gare di singolo (piuttosto che a squadre) dove gli è capitato spesso di fare la vittoria inattesa col più forte e poi di cadere al turno successivo con un pari livello.

La B Femminile girone H, Castello ovviamente Rosa, è arrivata terza (Monia Franchi, Floriana Franchi, Riondino e Benato).
Campionato tranquillo, quando era presente Monia il doppio è stato l’ago della bilancia all’andata con Eureka (che poi ha vinto il campionato) abbiamo vinto 3 a 2, con l’Isola abbiamo perso 3 a 2. Monia imbattuta, il suo livello è nettamente superiore a questo campionato; bene Floriana (7 V, 5 S) nonostante gli sparuti allenamenti.
Per Raffaella una sola vittoria ma lei è da poco su questi palcoscenici e il livello del campionato è di 3^ categoria, per Luisa solo 2 partite con 0 vittorie.

Veniamo alle C1.
La Castello Comitec, nel girone L, ha raggiunto la salvezza giungendo quinta (Troilo, Chessa, Nobile, Coppola, Monia Franchi) con 6 vittorie e 8 sconfitte.
Qui il girone era tosto e senza l’innesto di Rosario (100% di vittorie) saremmo andati incontro ad una retrocessione certa; solo Salvatore supera il 50% arrivando al 73% tra vittorie e sconfitte (22 V, 8 S), per Pietro, Marco Monia (e anche Bruno Esposito nell’unica partita giocata) percentuali basse rispetto al loro livello tecnico.

La C1 del girone sardo, la Castello Parker, è giunta terza, credo inaspettatamente, grazie al tuo contributo e a quello di Di Laurenzio, Fatello e Marzulli.
Qui il girone era più morbido, pur se infarcito di giovani promesse (la Sardegna è adesso una grande realtà giovanile) e di giocatori ex 3^ categoria che alla lunga hanno mostrato il loro livello tecnico. Sulla carta pensavo che il Guspini dei fratelli Lai, che all’andata ci aveva fatto il cappotto, alla fine sarebbe stata davanti a noi, l’Isola (2^ classificata) si è rivelata squadra molto compatta, anche se i risultati dei 2 scontri diretti, pur nella loro nettezza, non rispecchiano a pieno il divario tecnico con noi.
Il Marcozzi, dominatore incontrastato del campionato, negli scontri diretti con noi ha sofferto molto, specialmente in casa.
A mio modo di vedere la differenza in un’annata di campionato la fanno prettamente i giovani, che sono in grado di migliorare il loro rendimento tra l’andata e il ritorno.
Il nostro Valerio, dopo prestazioni molto altalenanti, nelle ultime giornate ha messo a fuoco gli allenamenti svolti durante l’inverno inanellando una serie di 9 vittorie e 1 sconfitta (con Carlo Rossi) che ha cementato il nostro 3° posto.
Io ho avuto un buon rendimento, nonostante un infortunio alla spalla che da dicembre ad adesso mi ha perseguitato, bene Tonino sopra il 50%, Valerio con il rush finale ha raggiunto, al primo anno di campionato nazionale, il 57%, per Picchio è stato un campionato incolore con ben 5 partite perse 3 a 2.

Anche in questa squadra militava un giovane: Valerio Marzulli.
Mi sono e ci siamo tutti trovati benissimo, sin dallo scorso campionato, con Valerio che con il suo carattere, la sua impulsività e la sua irruenza ha compensato la nostra flemma di giocatori più navigati.
A livello tecnico quest’anno i progressi sono stati notevoli, a livello tattico è molto diligente e segue bene i consigli della panchina, personalmente l’ho stimolato fortemente a ricercare un gioco di attacco sin dalla risposta al servizio, questo aspetto tattico, quando non applicato, ha purtroppo determinato gran parte delle sue sconfitte; è divenuto molto potente nei colpi di chiusura e deve migliorare la sua prestazione fisica (il suo gioco è molto di movimento e dispendioso).
Deve migliorare caratterialmente ed imparare a gestire lo stress gara (reazione adeguata alle prime difficoltà); e se riuscirà a colmare queste lacune il prossimo anno sarà in grado di affermarsi nel campionato e nelle gare individuali e raggiungere una classifica adeguata al suo valore tecnico potenziale.

Veniamo alle squadre regionali.
In C2 girone A la castello Indaco di Lo Presti, Marcolini, Placidi e Stella ha raggiunto la salvezza.
Questo era l’obiettivo e capitan Placidi, gestendo con sapienza le sue risorse l’ha condotta in porto; bene Armando, che con certosina applicazione quotidiana si è tolto lo sfizio di battere giocatori ben più forti di lui, regolare Peppe (che quest’anno ci lascia per motivi logistici), di esperienza Fabrizio che ogni tanto ha faticato a sparare le sue cartucce e bene Andrea che ha elevato il suo livello tecnico meritando il suo posto in squadra.

Su Andrea Marcolini vorremmo una tua breve riflessione.
Anche per lui vale parzialmente l’analisi fatta su Valerio; tecnicamente, sotto la guida di Fabrizio, è diventato un “giocatore”, molto potente e ben dotato tecnicamente (soprattutto il rovescio), il limite è determinato dalle sue reazioni di fronte alle difficoltà che lo portano a comportamenti a volte sopra le righe che alla fine conducono alla via della sconfitta.
Per lui il prossimo anno potrebbe essere quello di un ulteriore salto di qualità che lo potrebbe portare a ridosso del n. 600 assoluto; il compito di Fabrizio, oltre all’irrobustimento tecnico e tattico, è quello di incanalarlo nei giusti binari “mentali”, è arduo ma non insormontabile.

La D1 girone A, Castello Verde, è retrocessa, con un pareggio e 11 sconfitte.
Qui la situazione, purtroppo, era delineata sin dall’inizio, il girone era molto robusto e dei nostri solo Alessandro e Petre sono riusciti a prendersi qualche soddisfazione (entrambi l’anno prossimo ci lasciano); per Luigi e Felice una nuova e più adeguata avventura con nuovi compagni di viaggio.

La Castello Argento, D1 girone B è giunta quarta (Bernardo, Falsini, Fonti, Franchi Franco, Maracchia).
Il gruppo storico della Castello non tradisce mai e si issa al 4° posto dietro le big Dragoni, AS Roma e Comune di Roma.
Emiliano primeggia con il 65% di rendimento, seguito da Luciano che conferma il suo trend a scapito del neo papà Falsini e del maestro (di scuola) Flavio, Franco ha giocato solo 1 partita.

La D3 girone C è arrivata quarta su un girone di 5, che per regolamento non prevedeva retrocessioni.
Questa è una squadra scolastico-amatoriale dove gioca il nostro presidente in pectore prof. Andrea de Cunzo insieme ad un suo collega e ai loro alunni. La loro aspettativa è passare un sabato insieme giocando a ping pong e nulla più. La presenza inoltre in questa squadra di Adolfo Varchi “nobilita” la squadra sia a livello tecnico sportivo che altro.

In B Veterani avete fallito la promozione in A2
Dopo aver vinto la fase regionale a Fondi, in quel di Riva del Garda abbiamo affrontato in un tabellone a eliminazione diretta le vincenti delle fasi delle altre regioni. Al primo turno abbiamo affrontato l’A.P.D. Astra San Vito vincendo per 3 a 0 (abbiamo giocato, alternandoci, io Marco Nobile e Pietro Coppola), nel turno decisivo, ai quarti di finale abbiamo perso per 1 a 3 con il TT Alba, dopo una partita tiratissima che ha visto Pietro perdere sfortunatamente 2 partite per 3 a 2.
Discorso promozione in A2 rimandato al prossimo anno.

Lasciando il commento sulle squadre, veniamo all’Angiolella istituzionale. Una domanda  al… Ministro dell’Economia e delle Finanze. Cosa puoi dirci della Castello sotto questo aspetto?
Far quadrare i conti non è semplice visto che le nostre entrate sono costituite unicamente dalle quote sociali, dai premi regionali e nazionali e dagli incassi dei tornei provinciali, regionali e/o nazionali organizzati. Di contro le spese vanno dall’iscrizione ai campionati e le relative trasferte, al tesseramento dei giocatori all’affitto della palestra scolastica. Se non intervengono imprevisti (negli anni precedenti ce ne sono stati diversi e… cospicui) si riesce a finire in pareggio.
Da questi conti sono escluse il rinnovo delle attrezzature e dell’abbigliamento che avvengono di solito ogni 4/5 anni.

Proseguendo nel gioco, una domanda all’Angiolella Ministro dei Rapporti con il Parlamento: quali sono le relazioni della Castello con la Fitet, con il Comitato Regionale Lazio e con la Polisportiva?
Chiaramente avendo Bruno Di Folco consigliere federale i rapporti con la Fitet Nazionale sono ottimi; col Comitato regionale nella persona dell’amico Mimmo Scatena stessa cosa, oltretutto collaboro, in diverse vesti, con ambedue le strutture; con la Polisportiva Castello, nella persona del presidente, i rapporti sono tenuti principalmente da Bruno Di Folco.
Ci siamo ritrovati molto in questi anni con l’idea che ha la polisportiva dello sport in generale. L’importanza sociale dello sport è un aspetto che abbiamo sempre al primo posto anche nella nostra sezione. Ultimamente si sono verificate delle cose nella Polisportiva come l’aver perso la gestione delle palestre storiche di Via Sannio che ci hanno lasciato indignati.  Cerchiamo, nei limiti delle nostre possibilità, di essere vicini al Presidente Enzo D’Arcangelo in tutte le battaglie di democrazia che sta intraprendendo, non ultima quella del ricorso al Consiglio di Stato, per riprendere le palestre sopra menzionate.

Infine qualcosa che vuoi aggiungere sull’attività svolta quest’anno?
Non ce ne rendiamo conto ma siamo tra le società italiane più importanti a livello di attività svolta. L’indicatore per affermarlo è il Trofeo nazionale denominato “CINI” che tutti gli anni viene elaborato dalla Federazione nazionale e che pesa tutte le attività agonistiche ed i suoi risultati ottenuti nel corso dell’anno agonistico. Anche quest’anno siamo arrivati al 10° posto sulle circa 650 società affiliate in Italia alla nostra Federazione. Davanti a noi ci sono società che hanno probabilmente numerosi sponsor e/o numerosi contributi regionali per cui il solo competere con loro è un segno per noi di grande vanto.

Per introdurci ai programmi per la prossima stagione, partirei dai risultati dei recenti Campionati Italiani di Riva del Garda,
che per la Castello hanno significato principalmente Veterani
e Doppi vari.
Possiamo interpretare questi risultati come l’indicazione sulla strada da seguire o lo stimolo per promuovere quello che, di contro, non hanno evidenziato: ovvero giovani e singolari
(Pizzi a parte)?

C’era bisogno di una scossa per rinforzare l’attività giovanile, il contributo volontario che Fabrizio, Bruno Esposito ed io abbiamo dato in questi anni, allenando a rotazione i pochi ragazzini che si sono avvicendati non è stato sufficiente (pure per la difficoltà di reperimento stesso degli atleti); la scossa è venuta dalla collaborazione iniziata quest’anno con Francesco Caldarola (ex Eureka) che con un gruppo di bambini ha svolto allenamenti nella nostra sede del Cattaneo.
Il passo successivo è stata la decisione di affiancarsi da quest’anno agonistico alla nostra società, costituendo una società di nuova affiliazione la “KING PONG”; nel mese di maggio abbiamo svolto degli allenamenti in comune e l’anno prossimo avremo delle sedute di allenamento per il settore giovanile e per quello amatoriale 2 volte la settimana.
Cosi facendo cercheremo di rafforzare il movimento giovanile e di buttare un occhio al settore amatoriale, che è un bacino potenzialmente molto vasto.
La strada da seguire ritengo debba essere quella di creare, nella nostra palestra, un contenitore in cui possano convivere più realtà diverse :
• atleti giovanili;
• amatori;
• gruppi di allenamento atleti classificati;
• atleti classificati che vengono per giocare (non per allenarsi).

Per questo impegno ho deciso di affidare l’incarico al giocatore/allenatore Lusiano Perez che garantirà la presenza fissa 2 giorni dalle 18.00 alle 22.00, chiaramente chi si sente di dare un proprio contributo (da allenatore o da sparring), neanche a dirsi è sicuramente bene accetto.

Sappiamo che in questi giorni stai iscrivendo le squadre ai vari campionati. Puoi darci qualche anticipazione, visto che girano diversi rumors in merito?
Nei scorsi giorni ho iscritto le squadre nazionali maschili, la B1 e le 2 C1, per la nostra C1 terza classificata ho fatto richiesta per la B2; quindi attendo la definitiva collocazione e composizione delle nostre squadre per comporre il puzzle delle formazioni.
Di solito in questo lavoro sono poi i “senatori”, cui chiedo consiglio in questo periodo, che mi aiutano nello sbroglio della matassa.
Non ho iscritto, invece, la serie B femminile per le defezioni di Monia e Floriana; quindi disputeremo la serie C femminile con Raffaella e Luisa.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sul sito una foto di gruppo con i giocatori del 2006.
Riconosciamo molti che giocano ancora nella Castello e quelli che non sono più con noi.
Che riflessioni hai fatto nel rivedere quell’immagine dell’ottobre 2006?

In quella foto ci sono 22 giocatori, oggi con la Castello ne sono rimasti 9. Qualcuno ha smesso (Toti, Falcone, Puglisi), qualcuno si è trasferito di città (Ady) altri hanno cambiato squadra; quelli rimasti (e ne mancano altri di quell’anno) sono lo “zoccolo duro” su cui si fa sempre affidamento.
Bisogna peraltro ricordare che molti di coloro che cambiano società vengono comunque ad allenarsi in palestra, segno che giocare con altre maglie non ha di certo il intaccato il buon rapporto con la nostra società. Questa è una cosa a cui teniamo molto, forse alla stessa stregua del risultato sportivo.

Qualche notizia sulla disponibilità della palestra per il prossimo anno? A proposito, puoi indicarci quando è prevista indicativamente la riapertura?
Quest’anno c’è il nuovo bando provinciale per la concessione della palestra (scade ogni 3 anni) e coincide con l’avvicendamento del Dirigente scolastico, quindi ad agosto con Bruno Di Folco andremo a sondare il terreno.
Speriamo quest’anno di anticipare l’inizio degli allenamenti, che di solito coincidono con l’inizio dell’anno scolastico.

Programmi e priorità della società per la prossima stagione?
Come detto precedentemente focus puntato sul settore giovanile e quello amatoriale.
Per i campionati a squadre la filosofia è quella dell’inserimento graduale dei giovani che partono dalle serie più basse per arrivare a quelle di vertice; in questa ottica è indispensabile avere tutti i livelli dei campionati dalla D3 alla B1 e … mantenerli.

Vuoi rivolgere un invito ai giocatori/soci in vista
della prossima stagione?

Mi piacerebbe vedere da parte dei nostri tesserati un maggior coinvolgimento nelle molteplici attività utili a gestire e migliorare l’andamento della società.
Io non sono restio a demandare gli incarichi (dallo scorso anno Marco si occupa delle iscrizioni, tu hai deciso ultimamente e con profitto di occuparsi del sito della Castello Tennistavolo).
Di cose da fare ce ne sarebbero tante, dal contatto con gli sponsor potenziali, all’approccio con le scuole del quartiere, ai contatti istituzionali con il Comitato Regionale, etc, etc.
Auspico infine un maggiore senso di appartenenza alla società e più disponibilità nei confronti di chi si avvicina alla nostra palestra da neofita, non pensare solo ad essere fruitori di un servizio, tenere di più al bene comune, avere più cura dei nostri materiali di gioco.
Dal punto di vista organizzativo mi aspetto nelle occasioni nelle quali viene richiesta “una mano” vi sia da parte di tutti un maggiore slancio e iniziativa, invece mi vedo spesso costretto a dare input che a volte appaiono quasi imperativi.

Ti ringraziamo.
Sappiamo che il 14 per te inizierà a Lignano Sabbiadoro uno stage come tecnico della Nazionale paralimpica.
I migliori auguri per questa tua importante esperienza.

Sono 3 anni che ho iniziato questa bellissima avventura con la Nazionale Paralimpica e dopo le Paralimpiadi di Londra ritorno a partecipare ad uno stage della Nazionale (Assoluta e Giovanile).
L’impegno fino adesso profuso è stato grande e devo ringraziare mia moglie che mi ha consentito di togliere spazio alla nostra famiglia per dedicarlo allo sport paralimpico.
Devo dire che ne è valsa sicuramente la pena.
In questa occasione, come in altre, la mia famiglia sarà con me e mi dividerò tra gli allenamenti (molto intensi) e la loro vacanza marina.

In chiusura sono io che voglio ringraziare te e Valerio a nome di tutti i nostri iscritti per questo bellissimo lavoro che state facendo col sito che dà la possibilità sia di conoscersi un po’ meglio attraverso le interviste, gli annedoti e le foto che state pubblicando settimanalmente, sia di tenersi aggiornati sull’attività della palestra e della Federazione.

Ciao, alla prossima intervista.

Fabio

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