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I Campionati Europei Giovanili
si svolgono ad Ostrava,
Repubblica Ceca,
dal 12 al 21 luglio.

I primi 5 giorni di gare sono stati dedicati agli incontri a squadre.
Vorrei soffermare l’attenzione sulle prestazioni della Nazionale Maschile Juniores.
La squadra, guidata da Lorenzo Nannoni e da Patrizio Deniso, è composta dai titolari Mutti, Baciocchi, Massarelli e dalle riserve Marcato e Piccolin.
L’anno scorso i tre titolarissimi insieme a Seretti erano riusciti ad ottenere uno storico 4° posto, conquistando la medaglia di bronzo che mancava dal lontano 1997 (all’epoca i giocatori erano Andreoli, Chen YuWei, Giardina e Del Rosso, allenatore Errigo).
Le nazioni partecipanti sono 36.
L’italia è inserita in un girone da 4. La formula di gioco prevede al massimo 5 singolari, il numero tre di ogni squadra gioca una partita e vince chi arriva per primo a 3.

Nel primo incontro contro la Slovacchia, si parte con una sconfitta. Mutti porta due punti attesi, Marcato (che sostituisce Massarelli in preda ad un forte attacco influenzale che lo ha costretto ad un riposo forzato per 10 giorni prima degli europei) non riesce a portare il proprio punto e Baciocchi incappa in una giornata no perdendo con due avversari più bassi in classifica europea (il 37 Vlacuska e l’85 Kaluzny, Baciocchi è 26).

Nel secondo incontro del girone contro l’Ungheria Nannoni forza il rientro di Massarelli (90 d’Europa) come numero 3 che combatte come un leone contro Szudi (25) ma perde al 5° set.
Mutti (7 d’Europa) vince un incontro atteso ma sia lui che Baciocchi perdono con il numero 5 della categoria Lakatos Tamas.
Seconda sconfitta nel girone, stavolta per 3-1.

Ininfluente ai fini del risultato l’incontro con l’Olanda: l’Italia comunque quarta nel proprio raggruppamento a causa degli scontri diretti con Ungheria e Slovacchia.
Il  C.T. tiene a riposo Leo Mutti e non forza ulteriormente il recupero di Massarelli  schierando Baciocchi, Marcato (168) e Piccolin (127).
I ragazzi, dopo il primo singolo perso da Jordy, rispondono con un punto ciascuno. Da sottolineare le vittorie inattese di Marcato e di Jordy contro il 78 europeo Hageraats Koen.
Girone terminato con 2 sconfitte e 1 vittoria.
La formula del torneo però ci concede una chance di entrare nel tabellone principale delle 16 squadre; nel turno di playoff affrontiamo l’Inghilterra.
Mutti porta ancora due punti attesi contro il 14 Walker e il 94 Weerasinghe, Massarelli ancora non al meglio perde contro Morais, avversario sotto di lui in classifica, ma Baciocchi ci concede la vittoria portando il terzo punto nel quinto singolare contro Weerasinge.
Grazie a questo successo entriamo tra le prime 16 squadre d’Europa.

Negli ottavi di finale l’avversario di turno è la Croazia.
Baciocchi parte benissimo e conquista un ottimo punto inaspettato contro il forte 9 d’Europa Pucar, Mutti fa il suo contro Zeljko (11) e Massarelli si sblocca e porta il 3° punto contro Bakac (266). 3 a 0 (anche se tutti gli incontri sono terminati al quinto set) e Italia ai quarti.

Per garantirci un posto sul podio dobbiamo battere la Svezia, che oppone una formazione compatta con il 32, 33 e 38 d’Europa Juniores.
Mutti parte bene contro Gorman (38) vincendo per 3-2. Baciocchi però perde contro Ahlander (32), che nel quarto incontro vince a sorpresa anche contro Mutti.
Nel frattempo Massarelli compie un autentico capolavoro vincendo contro il numero 33 Kallberg, giocatore sulla carta molto più quotato del nostro napoletano.
Sul 2-2 in campo Baciocchi che regola in 3 set Gorman (38) e regala la medaglia di bronzo alla nostra nazionale.
Eguagliato il risultato dello scorso anno, i nostri ragazzi provano a fare ancora meglio per cercare di ottenere la finale a squadre, risultato mai raggiunto dalla nostra nazionale Juniores.
Nella nostra storia infatti i migliori risultati sono stati i 4° posti del 2012 e del 1997 di cui ho parlato sopra, il 6° posto del 2011, il 7° del 2009 e tre 8° posti dal ‘71 al ’73.

La semifinale ci vede opposti alla Polonia, formazione molto quotata.
Nel primo singolare Baciocchi perde pur combattendo con il numero 3 Dyjas Jakub, ma Mutti rimette subito i conti in parità vincendo pur non senza difficoltà con Zatowka (20).
Massarelli combatte come suo solito ma non riesce ad avere la meglio su Bankosz (34), anche se negli ultimi due set ha avuto l’opportunità di vincerli entrambi.
Sotto 2 a 1, Leo Mutti (7) deve compiere un capolavoro per vincere con il numero 3 Dyjas, lo stesso avversario della finale Cadetti del 2010 a Istanbul dove Leo vinse l’oro solo al 5° set.
Stavolta però il nostro “top player” parte durissimo e chiude per 3 a 0 senza dare nessuna chance all’avversario di entrare in partita.
Sulle spalle di Baciocchi (26) tutta la responsabilità del 5° incontro contro Zatowka (20).
Chi vince va in Finale.
Ale, migliorato nel gioco e nei risultati rispetto ai primi giorni di gara, vince il primo set ai vantaggi, poi si scioglie e chiude in soli 3 set regalando all’Italia la prima finale Junior della storia.

(Foto dal sito FITET). L’esultanza della squadra
dopo la vittoria di Baciocchi che vale la finale.

La finale ci vede opposti alla Francia.
Partiamo dalle formazioni.
La nazionale francese, favorita assoluta per la vittoria finale, che nel corso del torneo ha vinto tutti e 6 gli incontri disputati perdendo solo 2 singolari su 20, è composta dai seguenti giocatori:
– Angles Enzo: n° 2, 6 vittorie su 7 nel torneo
(unica sconfitta contro il Croato Pucar, numero 9)
– Robinot Alexandre: n° 4, 4 vittorie su 5 nel torneo
(ha perso solo con il portoghese Chen Diogo, 17)
-Cassin Alexandre: n° 13, 4 vittorie su 4 agli europei
Riserve
– Bouloussa Mehdi (n° 6, 3 vittorie su 3)
– Akkazzu Can (n° 15, 1 su 1 nel torneo).

La nazionale Italiana risponde con:
– Mutti Leonardo: n° 7, 9 vittorie su 11.
– Baciocchi Alessandro: n° 26, 5 vittorie su 11.
– Massarelli Maurizio: n° 90, 2 vittorie su 5.
Riserve
– Piccolin Jordy (n°127, 1 su 2)
– Marcato Luca (n°168, 1 su 2).

Si inizia con Baciocchi (26) contro Angles.
Ale parte subito bene e vince il primo set, mentre nel secondo e nel terzo il francese lo mette seriamente in difficoltà con il servizio e Ale va sotto 2-1.
Mostrando una tenacia incredibile, riesce a non scomporsi di fronte ai colpi del francese e riesce a strappare ai vantaggi sia il quarto che il quinto set.
Partita bellissima, conclusa 14-12 al quinto.
Consiglio la visione degli Highlights su Youtube o gli interi incontri con i link riportati più avanti.

Inaspettatamente in vantaggio, entra Mutti che sfida Alexandre Robinot: nei precedenti tra i due il transalpino è avanti per 3 a 2, anche se Leo ha avuto la meglio negli ultimi due match disputati.
Il nostro alfiere parte fortissimo, vincendo in scioltezza il primo set ma perde il secondo dove commette qualche errore di troppo.
La sua incredibile forza mentale lo aiuta anche in questa occasione, dove riesce a portare a casa tutti i punti decisivi e giocando un ottimo tennistavolo vince per 3-1.

Avanti 2 a 0, è il turno di Massarelli contro Cassin; la differenza tecnica e di ranking tra i due giocatori si nota sin dai primi colpi, dove il francese sembra essere in grado di condurre il match in scioltezza.
Massarelli però vuole dare tutto e sotto due a zero non molla e vince il terzo set dove il francese pensava di aver già la vittoria in pugno. Maurizio lotta, ottiene molti punti sul servizio anche se negli scambi prolungati il francese è nettamente più bravo.
L’occasione per andare al quinto set si presenta quando il napoletano è avanti 10-8, ma non riesce più a fare punti e perde 12-10. Bravissimo comunque.

Sul 2-1 in campo Mutti e Angles.
Nei testa a testa avanti 3 a 2 il francese. Mutti parte durissimo, vince il primo set agilmente, tenendo corto e prendendo subito iniziativa.
Non riesce a ripetersi nel secondo set, 1-1.
Il terzo set, decisivo per le sorti dell’intera finale, lo vince Mutti e il francese inizia a mostrare segni di nervosismo e tensione.
Nel quarto set Leo parte bene, ma subisce la rimonta del francese fino al 10-9 dove chiude in bellezza. Invasione di campo dei nostri e Italia Campione d’Europa Juniores per la prima volta nella storia.
Bravi i nostri ragazzi che sono stati gruppo compatto e hanno mostrato una  grande voglia di vincere.
I francesi scendono a sorpresa dal gradino più alto del podio Junior dopo 5 anni; dal 2008 al 2012 hanno vinto 5 titoli consecutivi, oltre a ori 4 a livello Cadetti (anno “sabbatico” nel 2011).
Questi i link per rivedere le partite degli azzurri:

Enzo ANGLES -Alessandro BACIOCCHI
Alexandre ROBINOT – Leonardo MUTTI
Alexandre CASSIN – Maurizio MASSARELLI
Enzo ANGLES- Leonardo MUTTI

Analizzando rapidamente le prestazioni dei singoli, Mutti ha giocato 13 singoli vincendone 11 (85%).
Tre vittorie inattese, due in finale e una in semifinale contro Dyjas, contro il 2-3-4 d’Europa.
Unica sconfitta inattesa contro lo svedese Ahlander, numero 32. Fuoriclasse.

Ale Baciocchi ha giocato 12 match, vincendone 6 (50%). Nella prima giornata era partito malissimo con addirittura 2 sconfitte inattese.
Molto meglio negli incontri del tabellone dove ha vinto contro giocatori più quotati come Pucar (9), Zatowka (20), oltre alla magistrale prestazione contro Angles (2) in finale.
Decisivo negli incontri che contano.

Per Massarelli invece 6 incontri con 2 vittorie, entrambe decisive contro la Svezia e con la Croazia.
Reduce da un attacco febbrile, disputa comunque un ottimo europeo vincendo con il numero 33 Kallberg, e perdendo in modo molto tirato con Szudi e con il numero 13 europeo Cassin in finale. La classe operaia al potere.

Per Piccolin e Marcato due partite con una vittoria ciascuno.
Importanti i loro punti inattesi contro Hageraats (78) che hanno condotto l’Italia alla vittoria contro l’Olanda nel girone.

Sul podio, sentimenti contrastanti dopo una finale

Valerio Marzulli

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