Nigerian Archives: la filosofia dell’allenatore

Quando si parla di scuole di tennistavolo, una delle domande più frequenti è se sia più giusto seguire la scuola europea, o quella cinese. Per me ogni esperienza , che sia internazionale o nazionale, contribuisce ad aprire la mente aumentando le conoscenze.

A tale riguardo mi ricordo che anni fa chiesi al responsabile della formazione tecnici come poter partecipare ai corsi ITTF, ma ebbi delle risposte molto vaghe. Decisi allora di fare esperienza per conto mio, viaggiando nelle realtà estere, dal momento che la necessità era ignorata, anziché incoraggiare quanti animati da buoni propositi di accrescere esperienza pongistica fuori dai nostri confini.


Ho scoperto molti modi di allenare, e questo perché ho scoperto molti modi di rispondere a domande come “Che cosa è per me allenare?”, “Dove trovo le motivazioni per farlo?”, “Come dovrei allenare secondo il mio credo?”, “Che regole di comportamento dovrò adottare in palestra?”, “Quali sono i miei obiettivi?”, e così via.

Nella formazione dei bambini gli aspetti su cui lavorare non possono certamente divergere alle varie latitudini: è uguale per tutti la crescita motoria, come impugnare la racchetta, come impattare la palla, il tempo sulla palla, lo spostamento del corpo prima dei colpi. Tuttavia molte sono le variabili: le priorità che ogni coach da a questi segmenti, il gesto tecnico che non ha mai una sola interpretazione, ma risponde a criteri di efficienza individuali, e soprattutto la mentalità degli atleti. Avere a che fare con ragazzi cinesi, piuttosto che africani, cambia molto. Dovrò quindi tenere in considerazione aspetti sociali e culturali, e il carattere di ogni singola persona che dovrò cercare di conoscere il più possibile creando una relazione da coltivare. Ho notato tecnici nazionali che entrando nelle palestre dei club, fanno fatica anche a salutare i presenti. Mi viene di pensare: ma come possono creare relazioni e mentalità di gruppo con questo atteggiamento?

In Romania l’allenatore Filimon, nominato nei world ITTF “Best Coach 2015”, alla fine del cesto, con mio imbarazzo, si metteva a raccogliere le palline: un esempio dell’umiltà che ognuno dovrebbe possedere.


Tutto questo è filosofia dell’allenamento, un complesso di idee e principï che ispirano le scelte e le linee di condotta di un coach; qualcosa che può e deve essere in costante e fluido cambiamento, trovando soluzioni, adattandosi alle differenze, in una quotidiana evoluzione.


Luciano Esposito.
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