Maria Alejandra Rojas tra i King Pong Friends

Il tennis tavolo ti lascia un sacco di amici, di esperienze, sorrisi e anche lacrime.
Come dimenticare le partite fino a 21 che non finivano mai.

Come è avvenuto il tuo incontro con il tennistavolo?
Ho iniziato a giocare nel 1990 perché le mie sorelle più grandi giocavano…

Qualche ricordo della palestra dove hai iniziato: l’ambiente, il livello tecnico dei giocatori, l’allenatore…
La palestra era piccola, con 3 tavoli ma era sempre piena di bambini… Adesso che ci penso è veramente un bel ricordo.
Il livello era molto buono in quel tempo e gli allenatori molto esigenti.

Il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Sono stata campionessa colombiana in tutte le categorie, però quello che mi ha dato più soddisfazione fu quando ho vinto l’assoluto nel 2000 e poi ti rimangono i bel ricordi dei mondiale, dei pro-tour, dei open dei tornei sudamericani e latinoamericani.

E la tua sconfitta più indigesta?

Il ricordo meno gradito è proprio dopo che ho vinto l’assoluto, perché avevo smesso di giocare dovuto a un infortunio e quando sono tornata ho perso con una bambina che era un pochino scarsa… sono stata giù per un bel po’.

Una qualità tecnica o caratteriale che decisiva nelle tue vittorie e un difetto che non sei riuscito a migliorare come avresti voluto…

Una caratteristica? Bohhh …. ascolto molto e cerco di fare tutto quello che mi dicono (cosi dicevano i mie allenatori).
Quello che non sono riuscita a migliorare? La lista è lunga, mi sa un po’ tutto !!!

Come definiresti il tuo gioco? Il tuo colpo migliore e lo schema preferito?

Il mio gioco era un gioco aggressivo, vicino al tavolo, molto veloce. Oggi senza allenamento e un po’ meno giovane il mio gioco è molto cambiato e senza dubbio il mio colpo preferito è il rovescio.

Come cerchi di superare i momenti di difficoltà o i passaggi a vuoto durante una partita?
Quando mi sento in difficolta o persa nel gioco, cerco di perdere un po’ di tempo, mi fermo sempre a pensare…

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo?

Di solito mi faccio il segno della croce prima di iniziare una partita… però non penso sia un gesto scaramantico.

Hai un soprannome in ambito sportivo? Come nasce?
Nessun soprannome.

Telaio e gomme?

Gioco con una Kong Linghui Butterfly e gomme x-plode Joola

Il tuo rapporto con i materiali: maniacale o indifferente?
Il mio rapporto con i materiale è indifferente, non sono ossessionata.

E quello con la sfortuna: spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente…?
Spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente fanno parte del gioco…

Meglio le gare individuali o a squadre?
Preferisco le gare individuali.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta?
In Italia la mia migliore classifica è stata 54.

Aspettative e obiettivi per la prossima stagione?
Per la prossima stagione mi auguro di arrivare con la mia squadra ai play-off e di migliorare la mia posizione in classifica.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale?
Musica? Quando ho letto questa domanda… mi è venuto in mente Elevation di U2...

E se fosse un cibo, un piatto o una bevanda?
Cibo una bella torta Sacher!! Golosissima!!!

Infine… Qualche tuo aneddoto in ambito tennistavolo (giocatori o allenatori conosciuti o affrontati, ricordi di varia natura, trasferte mitiche, tic, dubbi regolamentari su particolari situazioni di gioco, ecc…)
Dopo tanti anni penso che gli aneddoti sono tanti. Il tennis tavolo ti lascia un sacco di amici, di esperienze, sorrisi e anche lacrime. Come dimenticare le partite fino a 21 che non finivano mai.
Tanti ricordi belli !!

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