Marco De Tullio tra i King Pong Friends

Come è avvenuto il tuo incontro con il tennistavolo?
Quando avevo 9 anni, mio zio aveva il tavolo in mansarda. Appena l’ho visto dire che mi si sono illuminati gli occhi è poco….poi mi sono iscritto alla società del mio paese.

Qualche ricordo della palestra dove hai iniziato: l’ambiente, il livello tecnico dei giocatori, l’allenatore…
La prima palestra dove ho iniziato è stata quella della scuola media del mio paease, piccolissima, max due tavoli ed eravamo in tanti, una ventina. Il livello era bassissimo poichè era nata da poco la società, all’inizio l’allenatore era Cosimi Bernardo ma per poco, un anno…..dopo Eliseo Litterio.

Il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
La medaglia di bronzo nel singolo ai campionati italiani Juniores nel 2005 con successiva convocazione agli Europei di Praga (sfortunatissimi: mi ammalai appena arrivato).

E la tua sconfitta più indigesta?
Con Salifou nel singolo Juniores all’Open di Spagna nel 2005, vincevo 2 a 0….avrei vinto con il futuro campione d’Europa a squadre, porca…

Una qualità tecnica o caratteriale che decisiva nelle tue vittorie e un difetto che non sei riuscito a migliorare come avresti voluto…
Una qualità caratteriale potrebbe essere la freddezza che quasi sempre riesco ad avere. Un difetto la fase difensiva… non l’ho mai digerita più di tanto!!!!

Come definiresti il tuo gioco? Il tuo colpo migliore e lo schema preferito?
Il mio è un gioco molto offensivo, il mio colpo migliore credo sia il top di dritto anche se qualcuno sostiene che sia il top di rovescio.

Come cerchi di superare i momenti di difficoltà o i passaggi a vuoto durante una partita?

Cerco di respirare bene, di prendere un pò di tempo in più e concentrarmi solamente su cosa fare nel punto successivo.

Hai un soprannome in ambito sportivo? Come nasce?
I miei attuali compagni di squadra mi chiamano “il De”, dall’abbreviazione del mio cognome.

Telaio e gomme?
Telaio Butterfly Viscaria. Gomme Joola X-plode max nera sul dritto e X-plode sensitive max rossa sul rovescio.

Il tuo rapporto con i materiali: maniacale o indifferente?
Indifferente.
E quello con la sfortuna: spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente…?
Penso che prima o poi “la ruota gira”!!!!

Meglio le gare individuali o a squadre?
A squadre.


La tua migliore posizione in classifica raggiunta?
Numero 34 d’Italia nella scorsa stagione.

Aspettative e obiettivi per la prossima stagione?
Spero di arrivare più in alto possibile in campionato con la mia squadra e magari migliorare il ranking personale.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale?
“Don’t stop me now” dei Queen.


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