Manca solo il nome dello sponsor


A novembre 2012
due giocatori della Castello,
rimasti ovviamente anonimi,
hanno vinto una somma altissima,
scommettendo su una sequenza
di eventi sportivi.

L’importo della puntata è stato rilevante (si parla di circa 3.500 Euro cadauno), ma la vincita ha assunto un valore enorme grazie
al meccanismo moltiplicativo della scommessa adottato dai due abili e fortunati giocatori.
Già prima di incassare la vincita (occorrevano i tempi tecnici per la verifica della giocata e l’accredito bancario), i due hanno iniziato riflettere su come impiegare cotanta fortuna.
Dopo aver valutato le varie possibilità, i due hanno deciso di investire quasi tutta la loro vincita nella nuova sede dell’APD Castello, società di tennistavolo a cui sono legati da tempo.

In arancione l’area su cui sorgerà la struttura.

Individuato il terreno su cui costruire la struttura, accanto alla storica sede della Castello, forti delle enormi risorse a disposizione, i due hanno pensato in grande, affidando un pre-incarico a tre grandi studi internazionali di architettura.
Si tratta di nomi che hanno scritto la storia dell’Architettura moderna e che hanno accettato con grande entusiasmo (sostenuto dai consistenti bonifici) la proposta dei nostri.
Trattandosi di un’incarico privato, non soggetto a gara d’appalto, la procedura di assegnazione è stata relativamente rapida ed è ora in fase esecutiva.
Siamo riusciti a entrare in possesso del rendering definitivo 3D del progetto, ed è con viva e vibrante soddisfazione che lo proponiamo alla vostra attenzione.
Si tratta di una struttura in acciaio, titanio, krylate carbonio e vetro composta da 15 piani più un centro direzionale esterno a forma di pallina da ping pong.

Il rendering 3D del progetto

La struttura, un mix di modernità, bellezza e funzionalità, sarà aperta 20 ore al giorno, dalle cinque del mattino, per venire incontro alle esigenze dei più mattinieri, all’una di notte, per favorire chi lavora di giorno.
All’interno dell’edificio un sosfisticato sistema brevettato (simile all’effetto delle lenti fotocromatiche) consentirà di oscurare le aree di gioco durante le ore del giorno.
L’originale struttura è uscita dalla matita di Mei Jikui, il famoso studio di architetti specializzato nella progettazione di impianti ricreativi, che è risultato vincitore della gara.
L’investimento previsto per l’intera opera, che dovrebbe essere realizzata in soli 30 mesi, sarà di circa 14 milioni di Euro.
Vista la la visibilità internazionale che assumerà la struttura, l’inaugurazione dovrebbe avvenire nel 2015, in occasione del torneo di Natale dell’APD Castello, che così, dopo molti anni, non si disputerà alle consuete temperature polari.

Simulazione dei flussi
all’interno della struttura

In base al progetto sono previste tre zone, una parte panoramica, una zona destinata alle stanze per gli ospiti e la zona più ampia dove saranno sistemate le aree di gioco.

Otto piani saranno assegnati alle squadre della Castello, un piano per ogni squadra: le sette maschili oltre alla B femminile.

Un piano sarà riservato ai giocatori ospiti provenienti dall’estero oltre a quelli della nazionale e un piano per il Team Italia, la squadra istituita quest’anno dalla Federazione, composta dai giovani più promettenti e che disputerà il campionato di A2.
Un piano sarà dedicato ai giocatori che difendono da lontano e che quindi hanno bisogno di molto spazio.
L’intero ottavo piano, quello centrale, sarà a disposizione di Giuseppe “Picchio” Fatello, e ospiterà anche un piccolo ristorante di specialità sarde, con piatti a base di bottarga di muggine.
Gli spazi rimanenti saranno destinati a garage, hotel, ristoranti, centro congressi, piscina, fitness.
La gigantesca pallina da ping pong all’esterno della struttura ospiterà l’accoglienza degli atleti, la segreteria, i servizi generali e amministrativi e il deposito dell’acqua Pradis.

Dai progetti che abbiamo potuto visionare, possiamo anticipare che la cura dei dettagli sarà veramente notevole: ad esempio per gli arredi interni saranno utilizzate le essenze tipiche del tennistavolo: hinoki, abachi rosso, balsa, ecc…
La pasticceria interna sfornerà esclusivamente dolci a tema: sfogliatelle a forma di telaio, bignè tre stelle e torte come tavoli
da ping pong.

Sono in fase conclusiva le trattative con importanti marchi internazionali, per assegnare ad uno sponsor e per un periodo di 10 anni il nome dell’edificio, sul modello dell’Allianz Arena di Monaco o del Sony Center di Berlino, a Potsdamer Platz.
Grazie anche a questa moderna formula di co-branding, i due finanziatori hanno messo a punto un Business Plan che prevede di raggiungere il Break Even Point in 9 anni, 4 mesi, 3 giorni.
Da quel momento in poi ci saranno solo utili da dividere.

Un dettaglio del progetto

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