Il PROF Morgante tra i King Pong Friends

… mi ripeto sempre che non è un punto che determina un campione.

Come è avvenuto il tuo incontro con il tennistavolo?

Mio cugino giocava e mi ha detto di provare.

Qualche ricordo della palestra dove hai iniziato: l’ambiente, il livello tecnico dei giocatori, l’allenatore…
Era una piccola palestra ma frequentata da tantissime persone animate da una forte passione. Antonio Serra ha creduto molto in me e in una ragazza che purtroppo ha smesso a 16 anni quando era già tra le prime in Italia.

Il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
Campionati Europei giovanili contro la Polonia. In panchina c’era un giovane allenatore: Patrizio Deniso.

E la tua sconfitta più indigesta?
Finale 3a categoria, ho perso contro Lupatelli. Ero il favorito ma sono entrato con la presunzione di vincere gratis!!

Come definiresti il tuo gioco? Il tuo colpo migliore e lo schema preferito?Il
Attacco sempre quando possibile. Il servizio forse è ora che me lo impari 🙂

Come cerchi di superare i momenti di difficoltà o i passaggi a vuoto durante una partita?

Cerco sempre di avere chiaro cosa fare e puntare con decisione alla strategia prescelta.

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo?
Mi sono sempre imposto di non avere scaramanzie!! è come la droga 🙂
Hai un soprannome in ambito sportivo? Come nasce?
Mi chiamano tutti PROF sia per la mia professione che per il mio stile di vita.

Telaio e gomme?
Nittaku Violin e gomme S3 della Donic

Il tuo rapporto con i materiali: maniacale o indifferente?
Assolutamente indifferente anche se più divento scarso più mi interesso di materiali!!

E quello con la sfortuna: spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente…?
Molto freddo pure con la sfortuna: mi ripeto sempre che non è un punto che determina un campione

Il momento o l’aspetto della gara che preferisci e quello che vorresti proprio evitare…
La stretta di mano dopo una vittoria, mentre vorrei evitare discussioni sterili su singoli punti.

Meglio le gare individuali o a squadre?
Preferisco i tornei.
La tua migliore posizione in classifica raggiunta?
Mi pare 10.

Aspettative e obiettivi per la prossima stagione?
Sembrerò presuntuoso ma non mi sono mai dato dei limiti.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale?
Bello e impossibile (Gianna Nannini).

E se fosse un cibo, un piatto o una bevanda?
Caffè ristretto.

Infine… Qualche tuo aneddoto in ambito tennistavolo (giocatori o allenatori conosciuti o affrontati, ricordi di varia natura, trasferte mitiche, tic, dubbi regolamentari su particolari situazioni di gioco, ecc…)
Ricordo la severità di Stencel.
Quando arrivò in Italia eravamo abituati a ritmi di allenamento molto blandi.
Un pomeriggio dovevamo andare a correre, ma visto che pioveva mi sono sentito autorizzato a farmi la pennichella. Stencel è entrato in camera e mi ha letteralmente sbrandato.
Col tempo ho imparato a conoscerlo e ora lo ricordo con molto affetto.


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