Il premio è stato smontare la palestra

Quinta giornata di campionato di serie B1 girone C, si incontrano le due compagini che fin qui hanno raccolto poco o niente e che sono relegate all’ultima posizione in classifica.
Ambedue sanno che le ridottissime speranze di salvezza sono affidate al buon esito di questo incontro.
È vero che guardando gli altri squadroni del girone pare difficile, onestamente ed obiettivamente, trovare qualcuno da coinvolgere nella lotta salvezza.
Volendo inserire anche un po’ di ironia, ricordando il grande Massimo Troisi, in uno dei suoi tanti sketch, allorchè qualcuno gli consiglia di non lamentarsi per quelli che gli sono avanti, ma di vedere gli sfortunati che gli sono dietro, lui risponde: “Ho guardato tanto dietro… ma non ho visto nessuno!
E allora si parte, consapevoli dell’importanza di questa partita, mentre i romani si compiacciono della non presenza dell’amico Tonino Pinna, che, secondo voci di corridoio, non seguirebbe la sua squadra in trasferta.
Quindi Sassari schiera il talentuoso Mattia Contu, il giovane Alberto Ticca e l’esperto Cristian Mateiu.
La Castello Di Cesare contrasta con il maratoneta Carlo Bozza, l’immarcescibile Bruno Esposito e Di Silvio il vecchio (per distinguerlo da Di Silvio il giovane (Fabio).

Nel primo incontro Esposito prevale senza grossi problemi su Ticca, quest’ultimo penerà non poco con i 3 volponi avversari, che però, dovranno mettere in campo tutta la loro esperienza per superarlo.

Il secondo match risulta già essere decisivo per il risultato finale, Bozza-Mateiu. Parte bene il romano che va sul 2-0 e si rilassa, permettendo la rimonta dell’avversario che vince il terzo set. Come spesso accade in questi casi, il quarto set è durissimo per chi è in vantaggio, consapevole che andare al quinto sarebbe gravissimo per lui e, parallelamente, l’avversario ne trarrebbe un vantaggio psicologico notevole.
Termina 11-8 per Bozza e quindi secondo punto per Roma.

A questo punto scendono in campo Contu e Di Silvio. Una vittoria del primo (quasi scontata) riaprirebbe l’incontro, la vittoria del secondo (Mission Impossible), affosserebbe definitivamente la compagine sarda che alla vigilia conta sui 3 punti del suo numero uno.
Mattia, che ha in dotazione una mano da far paura, vince agevolmente il primo ed il secondo set comandando il gioco, facendo tirare molto l’avversario, rispondendo con un taglio da lontano, una difesa alta, un contro top, in poche parole adotta una tattica allround. Purtroppo per la sua carriera pongistica, se la sua concentrazione fosse stata pari al suo braccio, ci troveremmo di fronte ad un campione bello e buono. Anche in questa partita perde un po’ il controllo del gioco e perde il terzo set. Tiratissimo quarto set nel quale, anche con un pizzico di fortuna, vince 11-9 allontanando la minaccia del quinto nel quale avrebbe corso seri rischi.

Bozza ha non pochi problemi a superare Ticca, ma, come detto in precedenza, l’esperienza ha la meglio sul giovane sardo.

Sul 3-1 per la Castello si incontrano Contu ed Esposito. Quest’ultimo, dopo aver perso due set ai vantaggi, si innervosisce e rompe non giocando praticamente il terzo. 3-2.

Di Silvio se la vede con Mateiu in un’altra partita più che decisiva. Alla fine verrà eletta la più spettacolare della serata. Altalenante nel punteggio fin dall’inizio, si va al quinto set.
Ci sono da giocare 3 match point, 10-7 per Di Silvio, una retina e due spigoli dell’avversario dovrebbero far capire al romano (ma laziale, ci tiene) che è finita.
In realtà sarà così, ma lo capirà solo dopo aver perso 19-17. Siamo dunque sul 3-3.

Altra partita molto tirata è quella tra Bozza e Contu. 2-0 per il ragazzo sardo e poi grande rimonta del meno ragazzo, romano.
Il quinto set è molto equilibrato ma il guizzo finale di Contu è decisivo, per la prima volta nella serata passa a condurre il Sassari 4-3.

Lo sconforto è ormai sulla faccia dei romani, addirittura Di Silvio accusa un dolore alla schiena (che vuoi pretendere da uno che sta più vicino ai 60 che ai 50?), ma come diceva Gaber: “Per fortuna che c’è Riccardo”, anche la Castello ha il suo Riccardo Sabatini, mago dell’antiinfiammatorio, che estrae un cerotto a rilascio graduale e lo applica a Di Silvio. Non sapremo mai cosa ci fosse in quel cerotto, ma fa il suo dovere e, a questo punto, inaspettatamente, il giocatore della Castello vince 3-0 e riporta il punteggio in parità, 4-4.

Siamo quasi alle 4 ore di gioco e nessuno oserebbe fare un pronostico su questo spareggio tra Esposito e Mateiu.
L’incognita è, per esempio se  Esposito si sia ripreso dalla debacle con Contu, e se Mateiu abbia recuperato le forze dopo la maratona con Di Silvio.
Primo set ad Esposito, ma non è per niente facile, tanto che Mateiu pareggia i conti e si va sul 1-1. A questo punto è una lotta punto su punto e i 2 set successivi sono a favore di Esposito, ma 12/10, 12/10.

È il 5-4 per la Castello.

Questo è il tennistavolo, è inutile dire che alla fine hanno assistito si e no una decina di persone, è inutile dire che il premio per la vittoria è stato smontare la palestra, è inutile dire che questa vittoria non servirà alla salvezza, ma noi siamo così, questo è il nostro sport e non vorremmo che finisse mai!

Buon tennistavolo a tutti.

L’ostico.

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