Il peperone di Weston

Non cercatelo dal vostro fruttivendolo di fiducia, piuttosto presso una casa d’aste.
Ma attenzione, parliamo di un ortaggio che potrebbe risultare piuttosto caro: oltre 30.000 Euro.
Si tratta infatti di una stampa originale di Edward Weston, fotografo statunitense tra i più importanti della prima metà del Novecento.
Nato nel 1886 ad  Highland Park, una cittadina dell’area metropolitana di Chicago, dal 1923 al 1926 lavorò in Messico accanto a Tina Modotti. In questo periodo la sua strada stilistica iniziò a mutare, convinto che la fotografia servisse per catturare la vita e l’unico modo possibile per farlo era attraverso il realismo.
Nel 1932 insieme ad altri fotografi, tra cui Ansel Adams, fondò il Gruppo f/64 (chiamato così perché in genere usavano l’apertura minima di diaframma degli obiettivi, per ottenere la massima profondità di campo). Questo gruppo di fotografi fondò un’estetica che si basava sulla ‘”perfezione tecnica e stilistica”: qualunque foto non perfettamente a fuoco, o perfettamente stampata, o montata su cartoncino bianco era impura. Si trattava di una reazione violenta allo stile sdolcinato e sentimentale che in quegli anni aveva reso celebri i fotografi pittorici della California.
Weston si rende conto che con altri fotografi come Alfred Stieglitz e Paul Strand condivide la passione per la natura come soggetto, una natura nella quale vanno ricercate purezza e verità, e la necessità di allontanarsi dalla società per la quale non provano altro che disprezzo.
Così già dai primi anni 20, abbandonando completamente le basi del pittorealismo si lascia ispirare dal modernismo, che riflette gli influssi delle avanguardie europee, soprattutto del cubismo, e le sue fotografie sono caratterizzate da naturalezza e semplicità, ma soprattutto da nitidezza e precisione.
Con una quasi maniacale cura dell’immagine, cerca di cogliere l’essenza atemporale dell’oggetto, estraendone una forma pura e perfetta contrapposta allo sfondo che lo circonda e che a volte risulta anche più “reale” dell’oggetto stesso, pronta per essere reinterpretata.
È capace di trasformare i soggetti fotografati in pure metafore visive degli elementi della natura: i primi piani di conchiglie, peperoni, cavoli; la serie di rocce e cipressi, fotografati astraendoli dal selvaggio paesaggio di Point Lobos; i nudi “incompleti”, estremamente sensuali, che non incarnano nient’altro se non se stessi; gli studi di cieli e nuvole.
Anche l’America che lui rappresenta è più cruda e reale di quanto non fosse nella realtà o per lo meno di quanto non avessero raccontato fino ad allora i suoi colleghi fotografi.
L’occhio che vede l’America di Weston è estremamente obbiettivo: luoghi desolati, vecchie macchine, fattorie abbandonate, pianure fangose.
Nulla di confortevole o rassicurante.
Ed è forse proprio per questo che Edward Weston piace tanto agli Americani, finalmente un fotografo che abbandona lo stereotipo della fotografia intesa come arte.
A quei tempi molti credevano che la fotografia non fosse altro che una nuova classe della pittura e il tentativo di creare con la camera effetti pittorici crebbe, creando una serie di fotografie e fotografi molto simili tra loro; dando luogo ad una serie di fotopitture che non avevano nulla a che vedere con la naturalezza della fotografia.
Così Weston a costo di apparire controcorrente si dedica al suo obiettivo a realizzare immagini che siano così pure, vere e semplici, da essere accessibili a chiunque.
Anche perché il suo essere oggettivo gli conferiva non solo originalità, ma anche e soprattutto sincerità.

In questo modo il risultato finale è un’immagine talmente vera, che quasi ci appare come un simbolo dell’immagine stessa, ma che di nuovo ci sorprende apparendoci per ciò che è, ma come se fosse la prima volta che la si osserva. Una specie di iperrealismo che rivela l’essenza vitale delle cose.
Nel 1946 Edward Weston iniziò a soffrire di Parkinson e nel 1948 scattò la sua ultima fotografia a Point Lobos. Morì il 1º gennaio 1958.

Ed eccoci ai risultati dell’ottava giornata, la quinta in D3.
  B1 – GIRONE C  
CRAL – Castello Di Cesare 5-1

Stesso risultato dell’andata. Stavolta è l’Ostico Di Silvio a portare il punto della bandiera.

  B2 – GIRONE F  
Roma TT – KingPong Mitici 5-3
I Mitici non riescono a doppiare il successo con cui avevano iniziato il campionato.

  C1 – GIRONE N 
Roma 12 – Castello Comitec 5-3
Angiolella su Cirincione e un doppio Caldarini su Lizio e Cirincione portano Castello avanti 3-2 dopo la quinta partita.
Poi la doppia vittoria di Lizio su Sabatini e Angiolella e quella di Zhang su Caldarini fissano il 5-3 finale per Roma 12.
  C1 – GIRONE N 
Norbello – KingPong Di Cesare 5-3

Al Palaghiaccio di Norbello tre pari dopo la sesta partita, grazie alle vittorie di De Nigris su Concas e Mocci e di Bianchi su Concas.
4-3 Norbello grazie al 3-1 di Kayode su De Nigris.
Chessa con Concas cerca di tirare la volata a Bianchi, che incontrerebbe Mocci nella nona e decisiva partita.

Il Pastore si porta avanti 2-1, ma cede 9-11 al quinto.

  C2 – GIRONE A  
Mitici Colleferro A – Castello Parker 2-4

Gennaro Di Napoli sostituisce Waclaw e marca i due punti Colleferro a spese di Incelli e Placidi.

Un doppio Marcolini e il Placidi recente vincitore del torneo regionale Over 3000 portano l’incontro sul 3-2 Castello. De Luca e Incelli si giocano il punto in classifca nella sesta partita. 3-0 Incelli con primo e terzo set combattutissimi: 16-14 e 15-13. Assente Marzulli per motivi di studio.


  C2 – GIRONE B  
Mitici Colleferro – KingPong 0-6
KingPong ripete il risultato netto dell’andata. Coppola, Regis e Di Laurenzio lasciano solo 2 set a Frattali, Costantini e Ronzoni.
   D1 – GIRONE B   
KingPong Technip – Fondana 4-2

Con il robusto innesto di Caldarola Senior, autore di due vittorie, KingPong impone il primo stop a Fondana, che fin qui le aveva vinte tutte. Di Rossetti e Mascoli gli altri due punti, entrambi su Capomaccio.

  D2 – GIRONE C  
KingPong – Fondana 2-4

Dopo la partenza sfavorevole, con Fondana avanti 3-0, KingPong cerca di portare a casa almeno il pareggio, ma le vittorie di Vezza su Iudicone e di Ercolani su Addessi non sono sufficienti, perchè Sposito supera Violetta nella quinta partita.

  D2 – GIRONE D  
Castello Argento – Isola Zero 4-2

Un Pacifici in gran forma firma due vittorie, con Mansourati e Belmonte, decisive per il successo della Castello Argento. Di Lai e Coltellacci gli altri punti della giornata.

  D3 – GIRONE D  
KingPong Atac – Roma 12 1-5
Sconfitta netta per King Pong Atac.
  D3 – GIRONE E  
KingPong Teen – Bankitalia Romolo
Importante vittoria i Cefalo e Coach Esposito, capaci di rimontare da 1-2 con Bankitalia.
Due punti di Esposito e uno a testa per i gemelli.
Per KingPong Teen solo vittorie nei quattro incontri disputati e testa della classifica.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLO
Infine il risultato della TT Lazio, squadra della D3 girone F che disputa le partite casalinghe nella palestra del Peano.

  D3 – GIRONE F  
TTM Amici – TT Lazio 3-3
Due punti di Capuzzo e uno di Gallo per il pareggio che porta la squadra in testa alla classifica, in coabitazione del Municipio XX.

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