I Magnifici Sette… strati



Sarebbe stato imbattibile

con il leggendario telaio
a sette strati di legno
con l’anima (l’anima!)
nel mitico abachi rosso.

I cataloghi di articoli per il tennistavolo presentano prodotti dal nome evocativo, quasi possano trasmettere proprietà magiche al giocatore. Ecco alcuni materiali, presentati secondo una classifica dettata unicamente dal valore suggestivo del nome.

ABACHI ROSSO

Uno dei più comuni e diffusi tipi di legno in tutta l’Africa.
Il suo nome scientifico è Triplochiton scleroxylon.
Versione dura del legno di balsa, è di essenza forte della famiglia delle latifoglie. Dal colore bianco crema o crema giallastro, è diffuso in tutta l’Africa occidentale ed è noto con una varietà di nomi: Arcre in Nigeria, Wawa in Costa d’Avorio, Samba in Zaire ed Avous in Camerun.
È un’essenza eccessivamente raccolta e dovrebbe essere usata solo se proveniente da piantagioni controllate e ripiantate.
È un legno chiaro, dotato di una naturale lucentezza ed essicca molto rapidamente senza mostrare tendenza alle fessurazioini.
Si può lavorare molto bene, anche se si tratta di una legno non durabile che, in condizioni di umidità, tende a macchiarsi di azzurro se entra in contatto con composti di ferro (proprio come le ortensie…).
È anche un legno pochissimo resistente al tarlo.
Appunto per questo viene normalmente usato per lavori di falegnameria di interni. Nessuna difficoltà all’incollaggio
Il legno Abachi è idrorepellente e a zero trasmissibilità termica.
Il suo peso specifico, ad un contenuto di umidità del 12%, può variare tra 350 e 450 kg per metro cubo.

Il tempio di Horyuji

HINOKI
L’hinoki (Chamaecyparis Obtusa) è una varietà di cipresso originaria del Giappone.
È un albero dalla silhouette conica, dalla corteccia molto spessa della famiglia delle conifere.

In Asia gli si attribuiscono delle virtù spirituali.
Si tratta di un albero che cresce, fino a 35 m di altezza con un tronco fino a 1 metro di diametro.
La corteccia è di colore rosso-marrone scuro.

È coltivato per il legname di qualità molto alta in Giappone, dove viene utilizzato come materiale per la costruzione di palazzi, templi, santuari, teatri tradizionali Noh, telai di ping-pong e bagni.
Il legno è profumato al limone, rosa di colore marrone chiaro ed è altamente resistente alla muffa.


Per esempio il Tempio Horyuji e il castello di Osaka sono costruite in legno Hinoki. Gli hinoki coltivati in Kiso, utilizzati per la costruzione di Santuario di Ise, sono chiamati 御 神木 Go-Shin-Boku “Albero dove Dio dormito”. È anche un albero popolare ornamentale in parchi e giardini, sia in Giappone e altrove nei climi temperati, tra cui l’Europa occidentale e parte del Nord America.
È anche spesso coltivato come bonsai. 

BALSA

La balsa (Ochroma pyramidale) è un albero della famiglia Bombacaceae, diffuso in America centro-meridionale.
È l’unica specie del genere Ochroma.
Il suo legno essendo molto leggero (densità media è di circa 160 kg/m³) è impiegato per la costruzione di aeromodelli.
Tale essenza di provenienza equadoriana, grazie alle caratteristiche climatiche e geofisiche del territorio nel quale cresce (una fascia subequatoriale a ridosso della cordigliera Andina e nei pressi dell’oceano Pacifico), è il legno più leggero conosciuto al mondo.
Il legno di Balsa, nonostante il basso peso specifico (150-160 Kg/m³), ha una resistenza alla compressione di oltre 100 Kg/cm² ottenibile grazie alla struttura alveolare del legno stesso: ha dei canali linfatici molto grandi che permettono all’albero una velocissima crescita (in 5 anni una pianta è matura per l’abbattimento).
Il legno di balsa si può reperire di tre tipologie: Duro, Medio e Leggero. Quello Duro (più scuro) si usa per realizzare elementi strutturali portanti (profili e longheroni), quello medio (rosato) per i rivestimenti, mentre quello leggero (giallo/bianco) si usa per riempimenti, essendo il più leggero e friabile.
Il legno di balsa è facilmente lavorabile, con gli attrezzi del modellista, traforo, cutter (tagliabalsa appunto), e carteggiabile con carta vetrata di varie finezze.
Il balsa duro è più fibroso, e va utilizzato esclusivamente nel senso delle venature, perché nell’altra direzione si frattura facilmente.
Il balsa medio si usa in spessori sottili, e può essere composto in strati incollati con venature incrociate per maggior robustezza.
Il balsa leggero è spugnoso e friabile, e va maneggiato con cura in quanto si ammacca facilmente anche con la pressione delle dita.



LIMBA

I nomi suoi nomi botanici sono Terminalia superba e Terminalia altissima
Appartiene alla famiglia delle Combretaceae e ed commercializzato come Limba in Italia, Germania, Francia, Belgio; White afara in Inghilterra e come Corina in U.S.A.

NOMI ALL’ORIGINE
Afara, Egoin – Nigeria
Ofram, Framo, Ekblale, Farayen – Ghana
Koyagei, Bagi, Bili – Sierra Leone
Mulimba – Angola
Altri nomi: Fraké, Akom, Mufimba, noce del Mayombe

Proviene comunemente dall’Africa occidentale, dalle coste della Guinea e dalla Sierra Leone.
La sua fibratura è diritta, con andamento ondulato della fibra.
La stagionatura, sia naturale che artificiale, si svolge abbastanza velocemente, senza eccessiva difficoltà. Il legno è reattivo agli agenti atmosferici ed è quindi sconsigliato l’impiego per usi esterni.
Il peso specifico dei segati stagionati all’ aria è di 600 kg per metro cubo. Il legno essiccato artificialmente e portato ad un contenuto di umidità del 12%, può essere valutato sui 500-530 kg per metro cubo.
La specie è di solito utilizzata per parti di mobili e controplaccati. L’industria dei serramenti per interni lo impiega solo dopo trattamenti antiparassitari o dopo essiccazione artificiale.

PADUK
Pterocarpus spp.
Legno dalle particolari caratteristiche, adatto soprattutto per parchetti di classe e arredamenti massicci, ma anche piccole applicazioni, coprifili, battiscopa.
Impiegato per imbarcazioni, mobili, costruzione di interni (scale, pavimenti, pannelli, infissi)
Cresce in foreste umide della fascia tropicoequatoriale africana: Angola, Guinea Equatoriale, Gabon, Camerun, Congo (Brazville), Nigeria, Congo (ex-Zaire).

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