“Già siamo in campagna elettorale?” di Bruno Di Folco

Nonostante manchino più di 2 anni alle elezioni della nostra Federazione, l’unico motivo plausibile di quello che succede attualmente è l’avvicinarsi di questa scadenza.

Per ora l’unico candidato è Franco Sciannimanico, nonostante forse sia proprio lui a vedere altri candidati ovunque.

La premessa è d’obbligo per cercare di comprendere l’argomento di oggi: le convocazioni delle nostre nazionali ad agosto prossimo.

Come ho già scritto in precedenza, prima della terza rielezione del presidente si erano gettate delle linee guida anche e soprattutto per il settore tecnico.
Tra le scelte condivise da tutti c’era la non conferma, dopo una decina di anni, del contratto di Maurizio Gatti, quale tecnico federale.

Credo sia uno dei compiti di un dirigente scegliere le persone con cui portare a compimento un progetto e valutarne poi il lavoro svolto.
A volte, siccome si instaurano rapporti di cordialità e di amicizia personale, questo è un compito difficile da affrontare, ma è il “ruolo” che lo impone e bisogna farlo.

Ho già scritto dell’assoluta mancanza di riguardo nel comunicare la cosa a Maurizio Gatti, nella mia lettera di dimissioni, pertanto non mi dilungherò nuovamente su quando accaduto a Lignano.

Certo è, che in questo anno passato fuori dai quadri tecnici federali più volte lo stesso Maurizio ha usato atteggiamenti e parole non certo serene nei confronti di chi aveva preso questa decisione.
Ho trovato per quanto mi riguarda questi atteggiamenti umanamente comprensibili, anche se, per la professionalità della persona, forse mi aspettavo un maggior aplomb e, in qualche occasione, un maggior rispetto dei ruoli.

Anche il direttore tecnico Patrizio Deniso aveva espresso più volte in Consiglio Federale ed in riunioni specifiche sul settore, la sua non conoscenza del lavoro di Maurizio e la ferma volontà di affidare il settore femminile a tecnici di sua totale fiducia.
Voleva, giustamente, avere collaboratori che parlassero il suo stesso “linguaggio tecnico” e non riteneva Maurizio uno tra questi.

Sembra che qualcosa quindi sia cambiato negli ultimi 15 giorni in Federazione se leggo il nome di Maurizio Gatti come unico allenatore nello stage di Bordighera dal 18 al 24 agosto per la nazionale femminile (…non credo per quella maschile) e vedo il suo nome affiancato a quello di Sercer nello stage dal 28 al 31 agosto a Castel Goffredo.
In entrambi gli stages il direttore tecnico sarà ovviamente Patrizio Deniso.

Non posso pensare che tutti e 7 i tecnici federali fossero impegnati in altre convocazioni e, se anche fosse questo il problema, forse sarebbe il segnale di una programmazione del settore che andrebbe rivista, visto anche che parliamo della nazionale assoluta e non di un’attività giovanile.

Ricordo a tutti che la spesa complessiva tra tecnici e direttori tecnici ammonta a circa 220 mila Euro annui per le loro retribuzioni.

Pagare le diarie, oltre che le spese di vitto e alloggio ad altri tecnici non strutturati per la Federazione, aumenta la spesa dello stesso settore e andrebbe forse giustificato, in maniera esaustiva, in Consiglio Federale ….. ma anche questo è un problema già scritto.

Io ricordo che in Consiglio Federale si parlò della presenza dei tecnici societari, da poter impiegare nelle nazionali, affiancandoli ai tecnici federali, nelle sole attività del settore giovanile.

Non certo per la nazionale assoluta.

Peraltro sono certo che il responsabile del settore tecnico per il Consiglio Federale (il Presidente per chi non lo sapesse) abbia relazionato i suoi consiglieri federali di questa convocazione ben prima che questa avvenisse.

Concludo ammettendo che magari tutto quello che ho scritto è solo una mia curiosità e solo mia.

Sono fuori da soli 14 giorni dalla Federazione, ma leggere di certe scelte e di certe dinamiche, vi assicuro che mi fa apparire questo distacco sempre più giustificato e comprensibile.

Roma 7 luglio 2014                   

Bruno Di Folco    

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