Enrico Puppo tra i King Pong Friends

Piego l’asciugamano con la precisione di un chirurgo…

Come è avvenuto il tuo incontro con il tennistavolo?

Casualmente, assistendo a un torneo amatoriale in montagna.

Qualche ricordo della palestra dove hai iniziato: l’ambiente, il livello tecnico dei giocatori, l’allenatore…
Sono nato e cresciuto con Alessandro Quaglia, ma il merito per avermi sopportato per primo va ad Alessio Limongiello.

Il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?
La vittoria con Nicholas Frigiolini, quest’anno, nella finale a squadre degli Italiani.

E la tua sconfitta più indigesta?
Quarti di finale degli Italiani, tre anni fa, con Elia Bonetti.

Una qualità tecnica o caratteriale che decisiva nelle tue vittorie e un difetto che non sei riuscito a migliorare come avresti voluto…
Non mollo mai ma devo innervosirmi di meno.

Come definiresti il tuo gioco?
Il tuo colpo migliore e lo schema preferito?

Servizio corto, passo giro e dritto a finire.

Come cerchi di superare i momenti di difficoltà o i passaggi a vuoto durante una partita?
Prendendo tempo, qualche volta pure troppo…

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo?
Piego l’asciugamano con la precisione di un chirurgo.

Telaio e gomme?
Donic Waldner Carbon, Donic Acuda S2 Donic Bluefire M2.

Il tuo rapporto con i materiali: maniacale o indifferente?
Disteso…

E quello con la sfortuna: spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente…?
Prima o poi gira…

Il momento o l’aspetto della gara che preferisci e quello che vorresti proprio evitare…
Mi piacciono i momenti che precedono la partita, quello in cui sale l’adrenalina. Molto meno i giorni della vigilia dei grandi appuntamenti.

Meglio le gare individuali o a squadre?

Squadre, assolutamente.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta?
59.

Se il tennistavolo fosse un brano musicale?
Radio Ga-Ga

Infine… Qualche tuo aneddoto in ambito tennistavolo (giocatori o allenatori conosciuti o affrontati, ricordi di varia natura, trasferte mitiche, tic, dubbi regolamentari su particolari situazioni di gioco, ecc…)
Il 5-4 di Milano quest’anno rimarrá nella storia

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