Dove sta Zazzar?

Dove sta Assar?
Questa è la domanda che molti pongisti si pongono dopo aver visto il campione egiziano sparire a fine novembre dalla formazione titolare del CUS Torino e mai più ricomparire.

Nel 1973 la RAI fece uno special di 7 puntate dedicato alla grande cantante romana Gabriella Ferri e lo intitolò “Dove sta Zazà?” facendo riferimento ad una sua celebre canzone ripresa peraltro dalla cultura napoletana. Nella canzone si parlava appunto della scomparsa durante una festa patronale di una certa Zazà scomparsa nel nulla “nel momento culminante del finale travolgente, in mezzo a tutta quella gente si fumarono a Zazà!”.

Si potrebbe intitolare una quasi omologa canzone alla scomparsa del campione egiziano…
Possibile mai che nell’epoca di social come facebook e twitter, dei siti dedicati al nostro sport e delle notizie date in tempo reale, nessuno sappia perché Assar non gioca più nel nostro campionato d serie A1?

Ricordo che il primo a parlarmi di Assar Khalid fu il Direttore Tecnico delle nazionali Patrizio Deniso. Durante un consiglio federale di 3 anni fa circa spiegò che i cinesi, presi come sparring per i nostri nazionali (all’epoca quasi sempre a Castel Goffredo) non erano motivati a fare il loro lavoro perché, non essendo giocatori impegnati in tornei internazionali, svolgevano il loro compitino in maniera superficiale. Giustificò l’insuccesso degli sparring cinesi proprio con questa motivazione e, visto che non li aveva scelti lui ma il presidente Sciannimanico certamente consigliato da qualcuno, chiese di poter fare un salto di qualità, proponendo al Consiglio Federale un contratto da sparring proprio per Assar e per Onolapo, altro africano con le stesse caratteristiche che Patrizio evidentemente cercava.

Courtesy ITTF

I due atleti l’anno dopo, oltre a venire in Italia per svolgere il lavoro di sparring, si tesserarono per 2 società italiane, il CUS Torino e la Marcozzi Cagliari, con risultati decisamente diversi tra loro. Tra l’altro il lavoro di sparring per le nazionali i due lo svolsero molto poco, anche perché gli 8mila euro preventivati dalla Federazione per loro, per varie ragioni non furono mai garantiti. Assar quindi continuò a giocare per il CUS Torino e addirittura vinse lo scorso anno lo scudetto dimostrandosi effettivamente un atleta di ottimo livello per il nostro campionato.
Anche quest’anno Assar, dopo essersi meritato la copertina del vademecum federale riguardante i campionati di serie A1, ha disputato le prime 4 partite di campionato incontrando Marcozzi Cagliari, Castel Goffredo, TT Torino e Norbello, pareggiando le prime 2 e vincendo le altre 2 partite. Otto punti che sembravano proiettare la Società torinese verso un sicuro playoff e permettere quindi la difesa del titolo italiano. Invece, dalla 5a alla 10a giornata, sono arrivate 4 sconfitte e solo 2 punti raggranellati con il Mugnano Napoli.
Tutte partite queste, senza schierare Assar Khalid.

Mistero.

Cosa è successo? Su un Forum dedicato al nostro sport, tennis-tavolo.com dell’amico Lorenzo Godio, qualche utente ha scritto che l’atleta ha disputato delle partite in Svezia, con una squadra appunto di quel Paese, partecipando così di fatto a due campionati a squadre contemporaneamente. Cosa però vietata dai nostri regolamenti.
E quindi? La nostra Federazione cosa sta facendo per accertarsi di tutto questo? Sono passati poco più di 2 mesi dalla misteriosa scomparsa e tutto tace. Qualcuno pensa che forse non parlandone oppure senza che nessuna Società partecipante al campionato di A1 sollevi il problema con un ricorso ufficiale, si possa far finta di niente?
Mah, di certo il CUS Torino non sapeva quello che il suo atleta stava combinando, altrimenti lo avrebbe fermato, ma di sicuro le partite disputate in Italia con Assar in posizione irregolare dovranno essere trattate e giudicate dal Giudice Unico Nazionale. Impossibile non deliberare le sconfitte nelle partite incriminate qualora la posizione del giocatore fosse ritenuta irregolare e addirittura si potrebbe pensare a provvedimenti addirittura più pesanti per lo stesso CUS Torino. Far finta di nulla non sarebbe corretto per tutto il movimento pongistico e non sarebbe giusto per tutte quelle Società di A1 che fanno enormi sacrifici e che stanno lottando per non retrocedere.

La Federazione deve intervenire perché questa situazione ha dell’incredibile e potrebbe testimoniare davvero, una volta ancora, com’è trattato il nostro sport da parte di questi dirigenti. Oppure si potrebbe pensare che, a 6 mesi dall’Assemblea elettiva, qualcuno tenti di non stravolgere certi equilibri faticosamente conquistati? Vedremo.
Magari dopo questo articolo qualcuno prenderà il coraggio e riuscirà a mandare una mail alla Federazione svedese per fugare tutti i dubbi e finalmente poter deliberare in merito. Io sono curioso di come andrà a finire e non vorrei che finisse come nella canzone, dove il fidanzato che smarrì Zazà, cercando ancora la sua amata, esattamente un anno dopo, nella stessa festa di San Gennaro, cercò di sfogarsi cercando la sorella.

Comunque quel motivetto sono due mesi che mi ronza in testa: Dove sta Zazzar?? O maronna mia …

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