Di Folco promuove la richiesta di assemblea straordinaria

Bruno Di Folco è tra i promotori di un’iniziativa per la richiesta di un’assemblea straordinaria FITET per cambiare lo statuto e le regole del voto.
Riportiamo di seguito il testo della sua lettera inviata ai presidenti delle società.


Cari amici,
nel 2010 l’Assemblea Straordinaria di Rimini modificò l’art. 27 dello Statuto Federale, quello relativo ai discussi “voti plurimi”.

La modifica più rilevante riguardò il peso dell’attività giovanile che passò da un 2% del totale dei voti a circa un 7%, l’intento era quello di motivare maggiormente le Società affiliate ad “investire” in questo settore, ritenuto vitale per la Federazione.

Un’altra modifica riguardò il tetto massimo dei voti nelle Assemblee, fissandolo al 5% per l’Assemblea Nazionale e al 12% per le Assemblee Regionali.

Per l’esattezza, l’unica Società in Italia che all’epoca superava la percentuale stabilita per l’Assemblea Nazionale, era lo Sterilgarda  CastelGoffredo, che aveva una percentuale leggermente superiore alla soglia stabilita.

Quello sbarramento, a mio avviso, era già un miglioramento,  visto che fino ad allora non era previsto alcun tetto massimo percentuale, ma non era ancora sufficiente.

Inoltre, il nuovo art. 27 portò il totale dei voti da circa 20mila a circa 12mila facendo aumentare di fatto il peso percentuale delle Società più piccole, ma non modificando sostanzialmente la tabella voti.

Negli ultimi 30 anni il C.O.N.I. ha ricevuto numerosissime lettere con le quali veniva sollecitata la revisione della tabella voti e alcuni ricorsi in merito alle elezioni svolte.
Un ricorso che mi vide, insieme ad altri tre Dirigenti, firmatario, fu anche presentato al T.A.R. del Lazio.

Il C.O.N.I., nell’ottica della democrazia  interna alle Federazioni, non è mai intervenuto, se non ufficiosamente, anche se tutto questo “gridare” da parte delle Società di certo non gli ha fatto piacere.

Ricordo che nell’ultimo incontro informale a cui partecipai in qualità di Consigliere Federale prima dell’Assemblea Straordinaria del 2010, l’allora Segretario Generale del C.O.N.I., Raffaele “Lello” Pagnozzi, rivolgendosi al nostro Presidente Franco Sciannimanico, ci  congedò con una colorita frase in forte accento romano:
“Aò mi raccomando, fate l’Assemblea nel 2012 e poi cambiatelo ‘sto benedetto Statuto che sò 30 anni che lo dovete cambià e il nostro Ufficio Statuti non ne può più di ricevere lettere!!”.
La parola utilizzata fu un po’ più forte di “benedetto Statuto”, ma l’importanza della persona e la riservatezza non mi consentono di riportarla fedelmente.       

Sono passati 2 anni dalla celebrazione dell’Assemblea di Terni 2012 ma non mi sembra proprio che la F.I.Te.T. abbia intenzione di mettere mano allo Statuto per modificarlo ulteriormente, rendendolo più democratico e più vicino agli altri Statuti Federali, anzi, credo proprio che sia uno dei suoi ultimi pensieri.

Qualcosa nel C.O.N.I. è cambiato da quell’incontro ad oggi e il nuovo Presidente, Giovanni Malagò, mi sembra molto più attento alle riforme necessarie all’interno delle Federazioni.

Riuscire a far convocare un’Assemblea Straordinaria per la revisione dello Statuto, sarebbe una piccola rivoluzione e, qualora le modifiche proposte venissero approvate, certamente ci sarebbe una maggior democraticità all’interno del Consiglio Federale Nazionale e  dei Consigli Regionali della F.I.Te.T..

Abbassare rispettivamente all’1% e al 5% le soglie massime per la rappresentanza delle Società più strutturate porterebbe a scelte più libere e democratiche.

Nei prossimi due mesi mi impegnerò affinché entro Natale si raggiunga un numero cospicuo di Società che sentano la stessa esigenza di maggior democrazia e che siano felici di essere protagoniste di un cambiamento epocale per il nostro sport.

Voglio anche chiarire che non esistono schieramenti di parte per questa battaglia e che solamente chi ha paura della democrazia può essere contrario alla richiesta di indizione dell’Assemblea Straordinaria.

Un saluto a tutti e viva il Tennistavolo.

Roma 21 ottobre 2014                 Bruno Di Folco

Condividi su Facebook
 

Tweet

Condividi: