Dal President Reserve (in B1)

Essere Presidenti di un’Associazione Sportiva rappresenta motivo di orgoglio ma anche motivo di maggiore impegno personale.
Negli ultimi anni questo impegno, all’interno della Società, si era molto ridotto a causa dei miei incarichi federali.
Del resto sono stato per 16 anni Presidente prima del Comitato Provinciale Romano e poi del Comitato Regionale del Lazio e forse molti mi identificavano proprio per questo tipo di impegno anziché per quello societario.

La mia entrata nella Polisportiva Giovanni Castello oramai è datata di 18 anni quando, repentinamente andati via dall’oratorio del Pio XI e con una serie A2 maschile appena conquistata, fummo accolti dall’amico Andrea De Cunzo nella palestra attuale del Liceo Peano.

L’accoglienza, dal punto di vista sportivo, ma anche culturale, è stata sempre un punto di forza della Polisportiva, che a breve compirà i 50 anni di vita, e noi sfruttammo proprio questa vocazione  per insediarci in palestra e formare un gruppo unico.

Il nostro rispetto per l’amico Andrea e la fiducia che in questo lungo periodo lui ha avuto per noi sono stati il collante che ha permesso di arrivare fin dove siamo.

Grazie Andrea.

In questi anni centinaia di pongisti hanno giocato da noi e altrettanti hanno incrociato le loro racchette da avversari. Spero che almeno la maggior parte di loro siano riusciti a stare bene in palestra e mi impegno fin d’ora che questo accada sempre di più in futuro.
Prossimamente questo sarà uno dei punti che svilupperò meglio con voi tutti inviandovi una sorta di regolamento comportamentale che spero venga accolto con lo spirito giusto.   

La nuova G. Castello non può prescindere dalla partnership con la KingPong e stabilire ora quali sono i confini tra le due realtà è impossibile. Forse non ci sono neanche confini. Lavoriamo entrambe per offrire Tennistavolo tutti i giorni in una città come Roma che ha potenzialità enormi ma anche difficoltà enormi.

Vedere i 12 tavoli della palestra pieni di bambini, bambine, agonisti, amatori dalle 18 alle 22 tutti i giorni è uno stimolo per fare bene e per continuare ad impegnarsi.
Lo sport è ancora più importante in un momento storico politico come quello che stiamo vivendo e la nostra riunione di venerdì scorso è coincisa purtroppo con una tragedia che nasce dalle divisioni che noi tanto combattiamo. Spero che il futuro della nostra società sportiva sia roseo come quello della nostra società civile e chissà che impegnandoci in questa nostra passione si possa migliorare tutti insieme. 

Concludo dicendo quello che ho sempre sostenuto e cioè che le società sportive sono di proprietà di chi le frequenta, non esistono presidenti, vicepresidenti, soci o semplici tesserati.
Esiste chi si impegna e lavora e le società sono loro.

Buon Tennistavolo a tutti.   

Bruno Di Folco

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