Correva l’anno… 1988

Federico Marzocchi, Sandro Palermo, Pamela Franchi, Floriana Franchi

Isernia, 15 maggio 1988.
Per la prima volta il Lazio si aggiudica la gara a squadre
della VIII Coppa delle Regioni.
Il Coach era Fabio Angiolella.
La Rivista del Tennistavolo di giugno 1988 commentava l’avvenimento con una doppia pagina a firma di Luigi Mazzuto.

La doppia pagina de “la rivista del TENNISTAVOLO”

SOTTO IL SEGNO DEL LAZIO
La formazione guidata da Fabio Angiolella ha vinto la Coppa delle Regioni 1988 disputata nella tradizionale sede di Isernia.
Alle spalle del Lazio un brillantissimo San Marino.

Lo strapotere pongista toscano ancora una volta deve inchinarsi ad un’outsider ma che proprio tale non è considerata la crescita degli ultimi anni: la rappresentativa laziale, all’ottavo tentativo ha finalmente messo le mani sulla Coppa delle Regioni.
In una finale molto incerta, la formazione guidata da Fabio Angiolella, ha superato un’altra rivelazione di questa edizione ’88, la rappresentativa della Repubblica di San Marino che ha sorpreso fors’anche più degli stessi vincitori.
Campania e Veneto erano state le altre due semifinaliste a sorpresa considerato, appunto, le premesse della Toscana e delle Marche. Oltre a una notevole predisposizione tecnica, assecondata dalla forza di volontà che gli ha permesso di rincorrere il successo, dei laziali è stato premiato anche il coraggio per aver schierato una squadra mista al 50%, non ricalcando quello che di norma è il comportamento delle altre rappresentative e cioè tre atleti maschi ed una femmina.

“Questo ci ha giovato molto – ha affemato il tecnico Angiolella – perché ci ha permesso di effettuare il cambio in una fase delicatissima e che poi si è rivelata importante per il nostro successo.
Un successo molto di squadra, anche se possiamo contare su buone individualità. Speriamo di avere inaugurato un bel ciclo in questa Coppa visto che nella prossima edizione potremo ugualmente schierare Palermo e Marzocchi, i due maschi.
Sono cinque-sei anni che lavoriamo per portare a livelli competitivi questi ragazzi, evidentemente la strada intrapresa è quella giusta”.

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