Ciao mamma Adriana

Ieri ci ha lasciato la signora Adriana dopo gli ultimi mesi di sofferenza terrena.
Portò suo figlio Stefano Geronzi, allora undicenne, nella nostra palestra di Tennistavolo nel 1984 e si vedeva lontano un chilometro quanto stravedesse per il suo ultimo figlio.
Gli altri erano oramai grandi e tutte le attenzioni erano per quel bambino magretto che non si teneva più in casa per il suo iperattivismo.
All’epoca allenavo io i bambini dell’oratorio Pio XI al Tuscolano e Stefano era certamente uno di quelli che più degli altri erano portati per il nostro sport.
Lei lasciava Stefano accompagnandolo fin dentro la palestra e lo veniva a riprendere al termine della lezione, si fermava sempre per chiedermi come si comportava e se mi avesse fatto “dannare” per qualche sua distrazione di troppo.
Era travolgente nei modi e al tempo stesso era molto dolce, mi trattava come uno dei suoi figli più grandi.
Dopo qualche anno Stefano fu anche convocato per un colloquio con il Settore tecnico federale a giugno a Fiuggi e dopo una giornata passata insieme a Lei, a Stefano e al Sig. Elio si decise di rinunciare all’avventura del Centro Federale.
La decisione non fu presa all’unanimità nella famiglia Geronzi ma prevalse la mia posizione e Stefano non andò a Fiuggi.
Continuò a giocare per la mia Società sportiva allontanando forse l’idea di diventare un Campione di Tennistavolo.
Negli ultimi 20 anni ho incontrato di rado la Sig.ra Adriana nel quartiere dove le nostre famiglie hanno sempre abitato ma lo scorso anno mi sentii chiamare a gran voce ed era Lei.
Baci e abbracci per 5 minuti. Un’infinita dolcezza che non era diminuita nel tempo.
La ricorderò sempre con il suo sorriso e starò sempre attento, per quanto mi sarà possibile, al suo “bambino”.

Ciao mamma Adriana.

Bruno

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