C’è un elefante nella stanza

Qui sopra l’elefante indiano vivo esposto da Bansky nel 2006 alla mostra Barely Legal di Los Angeles. C’è un elefante nella stanza, il titolo, alludeva alla povertà che ancora perseguita tre quarti di mondo, ma, come in ogni intuizione artistica che si rispetti, nuovi significati compaiono ogni volta che lo sguardo si posa sull’opera.
Bene, sarà anche per quel rosso-covid che riempie la sala espositiva, sarà per via della metafora, ma rivedendo casualmente in questi giorni l’installazione che quindici anni fa attirò lo sdegno animalista abbiamo fatto ulteriori collegamenti.

Haruo Ozaki, Presidente della Tokyo Medical Association: Il forte aumento dei casi di coronavirus ha già messo a dura prova il personale medico. Ho chiesto al governo di definire per quanto – e entro quale data specifica – il numero dei casi dovrebbe diminuire per giustificare il dispiegamento di medici e infermieri ai Giochi.

Dick Pound, funzionario del CIO: Nessuno può garantirlo. Ma penso che ci siano ottime possibilità che possano farle, e che le faranno.

Governo giapponese: Alcune notizie che circolano oggi affermano che il governo del Giappone sta concludendo riservatamente che le Olimpiadi di Tokyo dovranno essere cancellate a causa del coronavirus. Smentiamo categoricamente.

Thomas Bach, Presidente CIO: In questo momento non abbiamo alcun motivo per credere che i Giochi Olimpici di Tokyo non si apriranno il 23 luglio nello stadio olimpico di Tokyo. Motivo per cui non esiste un piano B.

Yochihide Suga, Primo Ministro giapponese: Saranno la prova dell’umanità che supera il CoViD-19 e un’opportunità per mostrare al mondo la ricostruzione del Giappone dopo il devastante terremoto del 2011.

Robert Maes, CEO High Five: Non riesco a capire come possano essere tenute nel clima attuale. In Giappone abbiamo un aumento esplosivo dei contagi e della gravità della malattia. E la stragrande maggioranza del pubblico afferma di non volere le Olimpiadi, nel silenzio totale da parte di tutti gli sponsor. Nessun lancio, nessuna campagna, nessun follow up. Perché se risultasse visibile il loro supporto, potrebbero subire un enorme contraccolpo se a luglio tutto andasse storto.

The Guardian: Tokyo perderebbe, in caso di cancellazione, una cifra che si avvicina ai tre miliardi di dollari.

Sydney Matt Carroll, Amministratore delegato del Comitato olimpico australiano: I Giochi di Tokyo sono iniziati. La fiamma verrà accesa il 23 luglio 2021.

Kosuke Takahashi: Dobbiamo tornare indietro ora, prima di peggiorare una già brutta situazione.

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