C’è bisogno di noi

…è raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.

Così recita il Decreto presidenziale 4/3/2020, recante misure di contrasto alla diffusione del Covid19.

La faccenda, inutile nascondersi dietro un dito o peggio alimentare polemiche fuori luogo, è seria.
Le Associazioni sportive, non dimentichiamolo, sono un vero e proprio presidio sul territorio, con la loro appassionata e incessante attività di diffusione e di pratica dello Sport, e il Decreto le chiama direttamente in causa. C’è bisogno di noi.
Bambini e ragazzi disorientati, quando non scioccati dagli avvenimenti (stanno vivendo una crisi che non abbiamo mai vissuto dal dopoguerra e una situazione mai registrata in passato, ricordiamocelo, e magari dietro a quell’aria un po’ spavalda si stanno interrogando inquieti più di quello che vorremmo pensare) si trovano all’improvviso a casa, senza i punti di riferimento a cui li abbiamo abituati.

Proviamo a muoverci in soccorso del nostro ambito territoriale, nel nostro piccolo e per quanto ci spetta: avvertiamo le istituzioni locali della nostra presenza e della nostra disponibilità e cerchiamo di organizzare, all’aperto, un’attività di svago per portare un po’ di serenità intorno a noi. Se serve aiuto logistico, collaborazione organizzativa, chiediamoli alle amministrazioni, alla federazione o a chi può fornirceli.

Facciamo qualcosa.

Regaliamo, magari nel tempo che la sospensione della nostra principale attività agonistica ci lascia libero, magari con l’aiuto dei nostri ragazzi anch’essi improvvisamente dispensati dalla frequenza scolastica, un po’ di moto e di divertimento in una circostanza che purtroppo non dimenticheremo presto. Che sia, con le dovute precauzioni, ping pong, attività motoria, un’ora di svago: la promozione della nostra disciplina non è prioritaria in questo momento.

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