Antica Roma

Ci troviamo alle spalle del complesso che per decenni ha ospitato la Fiera di Roma, nel triangolo dove l’Ardeatina e Via di Grotta Perfetta, dopo aver abbracciato la Tenuta di Tormarancia, si uniscono sulla direttrice che attraversa il Divino Amore e si spiana lungo la fiorente campagna stretta tra il mare e i Castelli, celebrata sin dall’antichità per il suo fertile terreno vulcanico che produceva vino e frutta per l’Urbe.
Qui sorge un recente quartiere residenziale, un po’ da “odore di videocassette” di morettiana memoria, alberato, benestante, non distante dal centro storico ma comodo per chi utilizza frequentemente gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Insomma, siamo a due passi dalla nostra palestra.
È in questo cuneo dalla bizzarra odonomastica, dove si incrociano vie dedicate a pugili e vie dedicate alle capitali europee, passando per fotografi e drammaturghi, che una giovane coppia napoletana, con alle spalle una solida esperienza pasticciera e la volontà di affrontare una nuova avventura, rileva da un famoso portiere di calcio l’attività di ristorazione e bar che negli ultimi anni aveva vivacchiato senza infamie e senza lodi.
Il locale si affaccia su una piazzetta appartata e tranquilla, il classico “posto di quartiere”, in cima a Via Giacomo Caneva, dove lasciare l’auto senza problemi per un caffè al volo o per una cena prolungata fino a sera tardi.

Siamo andati a trovarli per un aperitivo domenicale, e abbiamo trovato la piazzetta vivacemente movimentata, tra un viavai di cocktail e un vociare di ragazzini che strappavano alla mamma il permesso per un gelato (rigorosamente artigianale) “che prima di cena…”.
Il locale frattanto si riempiva di gente venuta lì a mangiare cucina romana, che il proprietario ha preferito rispetto a proporre piatti tipici partenopei, dirottando l’eco della sua origine sulla immancabile pizza.
L’aperitivo è stato l’occasione per fare due chiacchiere, lui erede della tradizione pasticciera paterna e lei architetto, sulla scelta di trasferirsi a Roma, sulla scommessa di rilevare, in un quartiere a loro sconosciuto, un’attività  che non stava dando il meglio di sé, sulle prime consolidate soddisfazioni, sui progetti futuri e sulla vita nella capitale.
Intorno a noi l’atmosfera del locale: rilassata, informale, tra una coppia di habitué passati al volo per un aperitivo prima di rincasare e l’aria executive di cinque tizi pronti per la cena di lavoro, tra il papà venuto a prendere la torta, i ragazzi che qui si danno la punta e la famiglia in vena di take away perché rincasati tardi dopo la gita domenicale.

Siamo andati via strappando la promessa di una convenzione ad hoc per voi soci, ripromettendoci però un’altra puntata per provare i pasticcini e il gelato, dal momento che, come si dice in questi casi, “siamo sempre pronti a qualunque sacrificio per voi”.

Occhio alla pagina delle convenzioni, restate sintonizzati.

Caffé Antica Roma, Via Giacomo Caneva 21/27, 06 64 52 27 40, www.caffeanticaroma.net
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