Alessandro Di Marino tra i King Pong Friends

Invece se fosse un cibo mangerei quasi più di Eliseo…

Come è avvenuto il tuo incontro con il tennistavolo?
Ho iniziato grazie a mio fratello che conosceva un ex giocatore del Mugnano e una volta iniziato lui mi sono appassionato.

Qualche ricordo della palestra dove hai iniziato: l’ambiente, il livello tecnico dei giocatori, l’allenatore…
La palestra in cui ho giocato questi 11 anni è sempre stata la stessa, allora la mia società partecipava al campionato di A2 e il mio allenatore era Biagio Ciambriello.

Il tuo successo sportivo nel tennistavolo che ricordi più volentieri?Il successo sportivo più bello è stato il titolo di terza categoria, soprattutto perché non mi sarei mai aspettato d vincerlo.

E la tua sconfitta più indigesta?
Invece la mia sconfitta che ricordo con più amaro in bocca è senza dubbio quella con Sinigaglia agli italiani seconda di due anni fa! Ho avuto la chance di entrare negli otto, che per me era comunque un gran risultato. Purtroppo il quinto set è girato un po’ storto e ho perso 11 a 8.

Una qualità tecnica o caratteriale che decisiva nelle tue vittorie e un difetto che non sei riuscito a migliorare come avresti voluto…

L’arma segreta, se cosi possiamo chiamarla, che mi ha salvato parecchi match fino ad ora è il servizio, ormai diventato oggetto di discussione. Il famoso barcone che sul 9 pari che non fa mai male. Mentre un colpo che ancora non riesco a fare con la giusta sicurezza è il top di rovescio su palla tagliata…

Come definiresti il tuo gioco? Il tuo colpo migliore e lo schema preferito?Il mio gioco è molto di attesa, anche se da due anni a questa parte sto cercando di essere un po’ meno passivo… mentre per quanto riguarda il mio colpo più efficace, e anche il mio colpo preferito, è il flip di rovescio, comunemente chiamato SBIRULO!

Come cerchi di superare i momenti di difficoltà o i passaggi a vuoto durante una partita?
Quando mi accorgo che sono in difficoltà, la prima cosa che faccio è fermarmi, chiamando un time out o asciugandomi, cercando di riprendere la concentrazione persa!

Il tuo gesto scaramantico nel tennistavolo?
Gesti scaramantici non ne ho… però un incrocio di dita prima di un match importante non fa mai male!

Hai un soprannome in ambito sportivo? Come nasce?
Soprannome?? Mmm si, mi chiamano tutti DIMA… un semplice diminutivo.

Telaio e gomme?

Grazie allo sponsor Joola uso Rizm dure e telaio Joola Markovic, un telaio off ma considerato da tutti un off –

Il tuo rapporto con i materiali: maniacale o indifferente?Non sono mai stato un fissato per i materiali… l’ unica cosa che cerco nel telaio è la sensibilitá! Poi il resto va bene tutto.

E quello con la sfortuna: spizzi, retine, interruzione per pallina in campo al termine di un tuo punto vincente…?
Spizzi e retine fanno parte del gioco questo è vero… ma quando si esagera fanno parte del fattore C. Detto questo, sono paziente ma con i dovuti limiti Per quanto concerne la pallina che stoppa il punto può capitare a tutti, inutile innervosirsi: peggiori solo la situazione.

Il momento o l’aspetto della gara che preferisci e quello che vorresti proprio evitare…Il momento che preferisco è la parte finale del set… solo li riesco ad avere la massima concentrazione. Il momento che vorrei evitare è il time out sul 10 9 per l’avversario. Mi irrita.

Meglio le gare individuali o a squadre?
Io personalmente preferisco le gare a squadre! Perché condividere la vittoria con i tuoi compagni di squadra è sempre fantastico.

La tua migliore posizione in classifica raggiunta?
La mia miglior posizione è stata 19….spero ancora per poco.

Aspettative e obiettivi per la prossima stagione?
Per questa prossima stagione innanzitutto vorrei vincere il campionato di A2 insieme a Maurizio e il neo arrivato Omotayo, e poi vorrei rientrare nei top 15 d’ Italia!

Se il tennistavolo fosse un brano musicale?
Se il tennistavolo fosse un brano musicale lo saprei a memoria già da tempo!

E se fosse un cibo, un piatto o una bevanda?Invece se fosse un cibo mangerei quasi più di Eliseo e berrei cosi tanto da urinare palline… gialle!

Infine… Qualche tuo aneddoto in ambito tennistavolo (giocatori o allenatori conosciuti o affrontati, ricordi di varia natura, trasferte mitiche, tic, dubbi regolamentari su particolari situazioni di gioco, ecc…)Di trasferte ne ho affrontate tante ma quelle con Palladinone e Mastroberti sono indimenticabili.
In particolare ricordo l’ultima partita del campionato contro la Marcozzi.
Avevamo l’aereo alle ore 9:45 da Fiumicino, per cui l’appuntamento era alle 6:30 sotto casa mia.
Alle 6:40 eravamo tutti tranne il solito ritardatario Mastroberti.
Si fanno le 7:15, allora decidemmo di chiamare a casa… ma niente, non risponde.
Solo alle 7:30 ci chiama dicendo che la sveglia non aveva funzionato.
Avete presente la faccia di un leone infastidito? Beh quello era Gerardo. Comunque, dopo un’altra mezz’ora, Gianluca ci raggiunge: in un’ora e 20 minuti dovevamo arrivare a Fiumicino, fare il check-in e imbarcarci!
Missione impossibile, ma non per Gerardo che si piazzò in corsia di sorpasso a una media di 190 km/h.
Arrivati in Sardegna subimmo una sconfitta di quelle indimenticabili.
Morale della favola: aveva ragione Gianluca… era meglio starsene a dormire a casa!

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