A.c.a. del Presidente Sciannimanico

Siamo stati molto colpiti
dalle dimissioni di Bruno Di Folco
pubblicate sul nostro sito.

Vista la gravità dei rilievi mossi nella lettera di Di Folco, ci è sembrato corretto offrire al Presidente Sciannimanico lo spazio per una replica o per l’esposizione del suo punto di vista. Così, il 25 giugno gli abbiamo inviato un email, ma dopo oltre 10 giorni il Presidente ha ritenuto di non rispondere e pertanto oggi ci sembra doveroso renderla pubblica.

Naturalmente l’invito al Presidente Sciannimanico è sempre valido.

Email inviata il 25/6/2014 alle ore 22.26
e ricevuta il 26/6/2014 alle ore 11.50

APD GIOVANNI CASTELLO

Egregio Presidente Sciannimanico,
sono Luciano Marzulli e curo il sito Internet dell’APD Castello di Roma: www.tt-castello.it

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato la lettera di dimissioni dal Consiglio Federale di Bruno Di Folco e per correttezza d’informazione, qualora Lei desiderasse replicare, La informiamo che avremmo piacere di ospitare sul nostro sito qualunque osservazione volesse fare.
Qualora desiderasse invece rispondere a delle domande specifiche, ne abbiamo preparate alcune sui temi sollevati da
Di Folco nella sua lettera e saremo molto lieti di pubblicare
il Suo punto di vista.

Nella lettera di dimissioni Di Folco sostiene che, di fatto, le decisioni non vengano prese in Consiglio Federale, come prevede lo statuto, ma direttamente da Lei oppure che Lei faccia adottare dal Consiglio decisioni di fatto già prese da Lei.

Inoltre il doppio ruolo di responsabile della più grande società d’Italia e allo stesso tempo della Federazione Italiana Tennistavolo La esporrebbe ad un serio rischio di conflitto di interessi, in pratica Di Folco Le muove l’accusa di condurre la Federazione con particolare salvaguardia della società di Castel Goffredo e di quelle del nord Italia.

Pertanto Le chiediamo:

1)      Perché nel 2012 venne eletto un solo vicepresidente e non fu confermato il consigliere anziano Leo Scardigno nonostante il consenso ricevuto all’interno del Consiglio prima della sua terza elezione e con evidente differenza rispetto alle altre federazioni sportive nazionali?

2)     Perché Lei si è attribuito il ruolo di responsabile dell’area tecnica nonostante la diversa richiesta dei consiglieri, prima della sua rielezione, volta a scongiurare il potenziale conflitto d’interessi, visto il potere di scegliere i tecnici oltre agli atleti da convocare per le nazionali?
Non sarebbe meglio, anche se il nuovo statuto glielo permette, lasciare questo delicato incarico ad uno dei suoi 10 consiglieri federali?

3)     Perché non ha comunicato con trasparenza e tempestività al tecnico Maurizio Gatti che non sarebbe stato rinnovato il suo contratto che durava da 10 anni, lasciando al contrario intendere che il rapporto professionale non si sarebbe interrotto?

4)     Perché non ha condiviso in Consiglio Federale la scelta di votare Malagò come nuovo presidente del CONI, nonostante fosse stato pubblicizzato il sostegno FITeT a Raffaele Pagnozzi sulla stampa e sul sito Internet federale?
Quali vantaggi per la Federazione ha portato fare questa scelta?

5)     Perché durante i Consigli Federali del suo terzo mandato non sono state poste a tempestivamente a disposizione dei consiglieri le delibere del presidente, anche solo per la ratifica, come previsto dallo statuto?

6)     Perché Lei ha completamente accentrato la gestione dei rapporti con l’Aeronautica Militare e con gli altri corpi militari per l’assunzioni di alcuni atleti e nel caso di Leo Mutti ha perfino anticipato la notizia dell’assunzione prima di averne discusso in Consiglio nella Conferenza dei Presidenti Regionali?

7)     Perché nel caso dello sparring cinese assunto dalla FITeT per la palestra di Torino ha preferito sostituirlo con la nomina di Manna e Margarone del CUS Torino, cambiando la decisione di adottare sparring non tesserati per società italiane, volta a non determinare vantaggi per le società che avrebbero potuto in tal modo schierare atleti a costo zero, comunicando in ritardo tale decisione al Consiglio?

8)    Perché non si è intervenuti per controllare e correggere l’attività dello sparring a Bolzano nonostante i richiami scritti del DT Patrizio Deniso ad ottobre 2013 e perché i tecnici delle nazionali in un anno sono andati così poco presso la palestra di allenamento federale di Cagliari?

9)     Perché si destinano minori risorse a potenziali giovani talenti del centro-sud rispetto a quelli del nord, in alcuni casi favorendo il loro trasferimento alla società di Castel Goffredo e dicendo loro che giocare per lo Sterilgarda favorirebbe il loro ingresso nelle nazionali giovanili?

10) Perché è stato nascosto al Consiglio Federale, per oltre 7 mesi, la notizia del furto parziale dell’incasso, 8.000 Euro, subìto da un dipendente federale, inficiando l’approvazione del consuntivo della manifestazione Master Open di Lignano 2013?

Cordiali saluti.
Luciano Marzulli

www.tt-castello.it

Schermata parziale dell’email inviata

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